Ladispoli, il Comune pensa ad un’altra targa per il bagnino eroe Lekbir

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La signora Rosa è fuori pericolo. Ladispoli attendeva con ansia questa notizia perché lo scorso 3 agosto ha rischiato di annegare allo stabilimento Sogno, ma deve la sua vita al bagnino che l’ha salvata rianimandola con la respirazione cardiaca. Felice, il figlio, giorni fa ha rassicurato sulle condizioni della madre 83enne che era appena entrata in acqua poco prima delle 9. Poi un ringraziamento speciale al bagnino e a tutti i soccorritori arrivati tempestivamente in spiaggia. Il lieto fine appunto c’è stato grazie a Lekbir Zerouaki, il baywatch “eroe” che già un anno fa si era immolato per recuperare a largo una disabile filippina  salvando anche lei con il massaggio cardiaco. L’altro giorno Lekbir non ha perso un secondo per tuffarsi e nuotare verso Rosa. È stato già premiato dal comune di Ladispoli con una targa speciale in consiglio comunale. Per lui, ovviamente, è in arrivo un secondo riconoscimento ma in molti si augurano possa arrivare il conferimento come “Cavaliere della Repubblica”. «Ritengo sia il minimo che si possa fare – commenta Pierpaolo Perretta, consigliere comunale e delegato a Polizia locale, e Pianificazione territori costieri di Ladispoli – il nostro sindaco, Alessandro Grando, sarà ben lieto di omaggiare questo bagnino che si è distinto in un altro intervento provvidenziale. Rispetto all’altra volta, le condizioni del mare erano anche buone a testimonianza che si è trattato di un soccorso prodigioso».