LA NECROPOLI DEL LAGHETTO

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La necropoli del Laghetto fa parte del PACT Parco Archeologico di Cerveteri e Tarquinia. E’ una delle aree esterne della vasta necropoli della Banditaccia, sito UNESCO dal 2004, curate e valorizzate dalle associazioni di volontariato archeologico ceretane.

E’ un’area di grande valore storico poiché custodisce, nella sua estensione di circa 7 mila mq, diverse tipologie di sepoltura che coprono un lungo arco di tempo, dal IX al IV sec a.C. Qui si possono ammirare le prime forme di sepoltura, i pozzetti villanoviani, le tombe per inumati a fossa, le semicostruite, le camere, alcune ancora con tracce dii colore rosso, i tumuli.

La “Necropoli del Laghetto” deve il suo nome ad un piccolo specchio d’acqua che si era formato proprio sotto la necropoli , successivamente prosciugato  per la terra degli scavi che, nei primi anni del ‘900, vi e’ stata depositata.

I primi scavi furono eseguiti da Raniero Mengarelli nei primi anni del secolo scorso, successivamente la Soprintendenza Archeologica in collaborazione con Fondazione Lerici, negli anni ’60, ha evidenziato oltre 500 sepolture di varia tipologia.

Numerose sono le tombe a camera con ancora tracce di colore rosso e decorazioni, tra cui la T.290, la T298, la 278, la 291, la 718, la 328 e diverse altre.

I reperti ritrovati, nelle varie campagne di scavo nella necropoli del laghetto , sono custoditi in vari musei tra i quali  il Museo Archeologico di Cerveteri, Museo Archeologico di Milano, Museo di Padova e Museo dell’arte classica dell’Università la Sapienza di Roma.

I soci  GATC, dal 2016, in accordo con la Soprintendenza Archeologica dell’Etruria Meridionale, coordinati  dagli archeologi Dott. Flavio Enei e Dott. Stefano Giorgi  e dal responsabile del settore “Laghetto” Gianfranco Pasanisi, hanno iniziato il lavoro di ripulitura della necropoli finalizzato alla fruizione con la realizzazione di un itinerario di visita,  la posa di pannelli didattici e una staccionata che lo circonda.

Successivamente a partire dal 2019 è iniziata l’opera di riqualificazione di una parte della stessa necropoli , definita Laghetto III, mai stata oggetto di scavi sistematici da parte della Soprintendenza e completamente devastata dagli scavi dei clandestini nel corso di molti decenni.

Con la creazione del PACT, Parco Archeologico di  Cerveteri e Tarquinia, e grazie alla convenzione in essere,  tale attività continua e vedrà il settore impegnato per i prossimi anni  con lo scopo di riqualificare e rendere fruibile anche questa parte di necropoli estesa su uno stretto sperone tufaceo verso la valle del Manganello, che scorre decine di metri più in basso.

Al momento sono state censite oltre 49 tombe molte delle quali sono state svuotate, ripulite e messe in sicurezza che coprono un arco cronologico che va dall’VIII al V sec. a.C.

Sono stati fatti rilievi grafici e fotografici e redatta una carta topografica.

 

Alla Necropoli del Laghetto da sempre vi è un attenzione particolare all’ambiente.

Abbiamo lasciato alcune tombe a fossa e alcuni ipogei allagati e diventati col tempo dei micro habitat di  flora e fauna palustre. Anche l’attività di sfalcio è sempre consapevole dell’importanza degli insetti impollinatori pertanto non sfalciamo  nel periodo di maggior florescenza

Il sito è sempre aperto, ma se volete venire a trovarci e/o a far  parte della grande famiglia GATC, ci trovate operativi il  giovedì e la domenica.

Ogni domenica alle ore 10  inoltre,  il nostro Lucumone, Gianfranco, vi accompagnerà in visita alla scoperta di questa poco conosciuta ma meravigliosa parte di necropoli coi suoi racconti di quello che abbiamo fatto in questi anni e dei nostri progetti per il futuro.

 

Francesca De Rossi (Gruppo Archeologico del Territorio Cerite ODV)