IL CONTANTE TRA REALTÀ E VENDITORI DI FUMO

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MENTRE DESTRA E SINISTRA LITIGANO SUL TETTO AL CONTANTE, VALUTE DIGITALI, SORVEGLIANZA BIOMETRICA E CREDITO SOCIALE AVANZANO.

Non appena il deputato Alberto Bagnai ha proposto l’innalzamento al tetto del contante a 10mila euro, immediatamente è stato riaperto il teatrino di pulcinella in cui destra e sinistra fingono di darsele di santa ragione. Pd, 5stelle e Radical Chic della finanza, nel ruolo di paladini della legalità a corrente alternata, all’unisono hanno intonato il vecchio ritornello: “Così si agevolano gli evasori”. Nel frattempo, pare che la Pfizer abbia depositato in paradisi fiscali 1,2 miliardi di euro. Il presunto spostamento di denaro come potrebbe essere avvenuto? Avvalendosi di barattoli, riempiti con monete da 2 euro? O piuttosto, molto banalmente, attraverso i circuiti online? La verità è che da un po’ di anni sta passando l’idea, atroce, che in nome di un astratto beneficio collettivo (salute, sicurezza, clima etc), possano essere azzerati diritti e libertà individuali.

La tesi che l’uso del contante favorisca la grande evasione è una favoletta confezionata per abbindolare l’uomo della strada al fine di dare un senso morale alla sua prigionia digitale, permettendo ai potenti le più grandi evasioni fiscali e un controllo assoluto delle masse. Non a caso tra gli acerrimi nemici del contante c’è il signor Schwab ricevuto, un anno fa, come fosse un capo di Stato a Palazzo Chigi dall’allora Presidente del Consiglio Mario Draghi.

Nel 2019 l’evasione fiscale imputabile all’uso del contante valeva in Italia 8,7 miliardi di euro contro i 37,8 dovuti alle grosse compagnie che eludono le tasse tramite paradisi fiscali: il 4,8% contro il 20,8% dei 181,4 miliardi stimati. Nella sostanza la crociata contro il contante ha come fine reale il controllo ossessivo di ogni persona, irregimentando le masse secondo una visione da stato totalitario.

È tecno-fascismo nudo e crudo. Come scrive Stefano Carpaccioli “Il contante è l’unica forma di moneta gestita dallo Stato, l’unica forma. Tutte le altre forme sono gestite da terze parti, con l’ente pubblico che assume la veste di supervisore, ma non di garante[..]. L’ulteriore rinuncia da parte dello Stato alla propria sovranità è quella di combattere l’utilizzo del contante delegando totalmente a terzi la gestione monetaria” ossia a “istituzioni finanziarie private che non perseguono obiettivi pubblici, bensì privati” [1]. Ogni qualvolta usiamo mezzi elettronici di pagamento, “l’importo finisce sul conto in banca, il POS è gestito dalla banca, bancomat e carte di credito sono in mano alla banca. Mentre i contanti sono emessi, garantiti e gestiti dallo stato in forma gratuita, gli strumenti elettronici e le transazioni sono gestiti dal sistema bancario”[2]. Il fruttivendolo costretto ad usare il POS “deve comprarlo, sborsando alcune centinaia di euro. Deve attivare un contratto con la banca, pagando un canone periodico più una commissione fissa per ogni operazione, più una commissione variabile sull’importo incassato (..). L’assurdo è che, per combattere il fantomatico giro di contante legato alla criminalità, si concentra l’attenzione sul modesto giro d’affari di piccoli esercizi commerciali (…) caricandoli di oneri, mentre la malavita continua imperterrita a spostare miliardi di dollari da Singapore alle isole Cayman con un semplice clic sul computer” [2].

La proposta dell’innalzamento del tetto al contante sicuramente è una mossa politica con effetto demagogico di forte impatto. Ma l’impressione è che si tratta di fumo, tanto fumo, per oscurare la continuità tra nuovo e vecchio governo sui temi economici importanti e sull’avanzamento della sorveglianza di massa legata ad AI. A che serve innalzare il tetto al contante se al contempo non si argina il boicottaggio del prelievo di denaro da parte del sistema bancario che continua a chiudere filiali e bancomat?

E soprattutto in un mondo in cui denaro è attaccato da svalutazione e inflazione a fronte di un crollo del PIL e della domanda, in un mondo che spinge a più non posso le valute digitali, innalzare il tetto al contante sembra più che altro uno specchietto per le allodole, allodole di destra e di sinistra che si azzuffano, come i capponi di manzoniana memoria, ignare della sorte comune che le attende, quella di finire nel pentolone infernale del capitalismo della sorveglianza. Da anni si sta espandendo la sorveglianza di massa biometrica e digitale in tutta Europa [3] e l’UE prevede di unire tutti i sistemi di dati nazionali in un «super database biometrico», un progetto che è già costato quasi un miliardo di euro. Un tassello fondamentale nel puzzle della sorveglianza totale sono le Central Bank Digital Currency (CBDC), che coinvolge, in uno sforzo mondiale, il 90% di banche centrali. Sono tanti, troppi, i segnali che ci indicano che l’obiettivo finale è un sistema di credito sociale. Il green pass è stata una sorta di prova generale . «La pandemia di coronavirus ha accelerato la necessità di servizi digitali efficaci e di facile utilizzo in tutta l’UE. Non c’è tempo da perdere. È essenziale che gli Stati membri inizino a collaborare immediatamente con la Commissione e il settore privato per preparare l’attuazione del quadro europeo di identità digitale”, afferma una dichiarazione sul sito web della Commissione europea [4].

I primi progetti che introducono in modo soft sistemi di credito sociale sono già in atto in Occidente. A Bologna, per esempio, è stato attivato lo “Smart Citizen Wallet”, un sistema premiale a punti per “comportamenti virtuosi”. Progetti analoghi sono stati avviati in altre città d’Europa (Vienna , Roma e Baviera). La Svezia ha una carta di credito con limite di carbonio chiamata DO BLACK, che calcola l’impronta di carbonio di tutti i tuoi acquisti. Una volta raggiunto il limite, la carta si blocca. Dall’UE, inoltre, è partita la proposta di un registro patrimoniale europeo in cui l’intero patrimonio di ogni cittadino verrebbe registrato e, quanto prima, collegato a identità digitali [4] . L’adesione a questi programmi è ancora volontaria proprio come inizialmente lo era il Green Pass. E poi abbiamo visto come è andata a finire. Cosa succederà nel prossimo futuro a chi si rifiuterà di entrare nel sistema del credito sociale o utilizzare un ID digitale?

[1] Stefano Carpaccioli, Via il contante, addio evasione? Diffidare delle bacchette magiche
[2] Gianluigi De Marchi, Lotta al contante, cui prodest? Ecco l’effetto delle commissioni, ilsole24ore.com
[3]https://edri.org/wp-content/uploads/2021/11/EDRI_ RISE_REPORT.pdf
[4]Andreas Wailzer, Tyranny looms as digital IDs and currencies roll out around the world, Lifesite