SESTA EDIZIONE NASTRI D’ARGENTO

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Grandi Serie 2026: i premi assegnati dai giornalisti cinematografici italiani alla produzione televisiva. La cerimonia si è svolta a Napoli. 

Can Yaman, protagonista internazionale per Sandokan special guest della sesta edizione dei Nastri d’Argento Grandi Serie che si è svolta sabato 6 al Teatro San Carlo di Napoli.

I vincitori: Call My Agent – Italia Terza stagione (Sky) di Simone Spada, ‘Migliore Commedia’, Prima di noi (Rai) di Daniele Luchetti e Valia Santella ‘Drama’, Il Mostro (Netflix) diStefano Sollima ‘Crime’, Il Falsario (Netflix) di Stefano Lodovichi ‘Miglior Film tv’ e La Preside (Rai) di Luca Miniero, da un’idea di Luca Zingaretti, che oltre a vincere come ‘Miglior Dramedy’ è il titolo in assoluto più votato dai giornalisti cinematografici.

Oltre ai riconoscimenti votati dalla stampa specializzata, il Direttivo Nazionale dei Giornalisti Cinematografici ha designato ‘Serie dell’anno’ Portobello, di Marco Bellocchio con Fabrizio Gifuni nel ruolo di Enzo Tortora. Una serie che ripercorre una delle pagine più dolorose della storia italiana recente, raccontando il clamoroso errore giudiziario che travolse il popolare conduttore televisivo e che ancora oggi rappresenta una ferita aperta nella coscienza civile. Con Bellocchio, autore e regista, ritirano stasera il Nastro il protagonista Fabrizio Gifuni, gli sceneggiatori Stefano BisesGiordana Mari, Peppe Fiore (che hanno scritto la serie insieme aMarco Bellocchio), i produttori Lorenzo Mieli e Mario Gianani per Our Films (Società del gruppo Mediawan), Simone Gattoni per Kavac Film, Laura Carafoli per HBO MAX, Maria Pia Ammirati per Rai Fiction. Un premio collettivo, all’intero cast artistico e tecnico – i primi a ritirarlo – fra gli attori Romana Maggiora VerganoIrene MaiorinoLino MusellaSalvatore D’OnofrioGianfranco Gallo e per il montaggio Francesca Calvelli.

I Nastri d’Argento premiano inoltre gli interpreti protagonisti e non protagonisti più votati dai giornalisti: Carolina Crescentini protagonista per Mrs Playmen (Netflix), Luca Argentero per Avvocato Ligas (Sky) e i migliori non protagonisti: Benedetta Porcaroli per Zvanì – Il romanzo famigliare di Giovanni Pascoli (Rai) e Corrado Guzzanti per I delitti del BarLume (Sky).

I riconoscimenti agli interpreti che hanno lasciato il segno in questa stagione nella serialità. Nastro d’Argento a Luisa Ranieri, per l’interpretazione appassionata, il talento creativo e l’impegno civile de La Preside, a Carlo Verdone ‘Personaggio dell’anno’, un artista che sa evolversi nel tempo e continuare a sorprendere fra Vita da Carlo e Scuola di seduzione (Paramount +)Lino Guanciale volto iconico della serialità, fra i più poliedrici e amati del nostro panorama, a coronamento di una stagione memorabile.

Grande attenzione, come sempre, anche alla scrittura con un Nastro speciale a Maurizio de Giovanni, celebrato a vent’anni dal primo romanzo e a dieci dal debutto alla sceneggiatura per la serialità, con la prima stagione di un successo come I Bastardi di Pizzofalcone.

Va a Ilaria Macchia il Nastro d’Argento SIAE, main partner 2026, consegnato dal Presidente Salvatore Nastasi. Un riconoscimento ad una scrittrice e sceneggiatrice (La Storia di Francesca Archibugi, Petra di Maria Sole Tognazzi) che si è distinta per la qualità del suo lavoro tra cinema e serialità, confermando una sensibilità autoriale capace di raccontare il presente con originalità e profondità.

Con Nuovo Imaie premiati due giovani interpreti particolarmente apprezzati dal pubblico della serialità: Lea Gavino per Guerrieri – La regola dell’equilibrio (Rai) e Romano Reggiani per Mare Fuori 6 (Rai) a sottolineare nuovamente l’attenzione del premio al talento delle nuove generazioni di attori italiani.

La Fondazione Claudio Nobisinsieme ai Nastri d’Argento ha premiato l’ attore, Carmine Recano per Noi del rione Sanità (Rai) che mette in scena la forza e il coraggio del vero Don Giuseppe, parroco capace di restituire il senso della comunità e della legalità di un quartiere difficile.

Al Teatro San Carlo un omaggio alla soap, simbolo di una serialità che continua a parlare ogni giorno a milioni di spettatori. Sono due i compleanni speciali da festeggiare.
Premio a Un posto al sole (Rai) che ha segnato la nascita di un grande successo popolare – nato trent’anni fa – e insieme l’avvio di una fortunata sperimentazione che ha consolidato proprio a Napoli anche un modello produttivo all’epoca rivoluzionario. Ritirano il premio dedicato all’intero cast anche tecnico della soap Antonio Parlati, direttore del Centro di Produzione Tv Rai di Napoli e i due protagonisti Miriam Candurro e Patrizio Rispo, presente Fabio Sabbioni produttore creativo Freemantle.
Sono dieci gli anni dal debutto del Il Paradiso delle Signore (Rai) un appuntamento quotidiano che intreccia eleganza, sentimento e costanti emozioni, mentre continua ad accompagnare gli italiani con storie capaci anche di ritrovare il fascino di un’epoca indimenticabile.