“SE IO SOFFIO, TU RESPIRI” – IL RAP DELLA SPERANZA

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MUSICA, PAROLE E TANTE BOLLE DI SAPONE PER RIDARE “RESPIRO” AI BAMBINI AFFETTI DA FIBROSI CISTICA. UN BRANO REALIZZATO DA FRANCESCO ROMANO, IN ARTE SCALZO, E FEDERICO BRINI PER IL PROGETTO “BIRIBOLLA” LANCIATO DALLA FFC.

di Miriam Alborghetti

 

Quando la musica diventa impegno sociale e amore per il prossimo. É questo il caso del brano Se io soffio, Tu respiri, di Francesco Romano (in arte Scalzo) per le parole, e di Federico Brini per la composizione e l’arrangiamento. Un brano nato da un’emozione forte come quella che si prova venendo a contatto con bambini che soffrono a causa di una malattia incurabile.

Ci si sente disarmati ma nello stesso tempo si nutre la ferma convinzione che con il contributo di ognuno, qualcosa si possa e si debba fare. Nato come “4 versi quasi per gioco”per collaborare a Biribolla, il progetto lanciato da alcune mamme della FFC, Fondazione Ricerca Fibrosi Cistica, il brano rappresenta il ruolo dei volontari e di tutti quelli che riescono a dare il proprio contributo per sostenere la ricerca affinché un giorno si possa “soffiare” via questa malattia, sconfiggendola una volta per tutte. La canzone è cresciuta e si è perfezionata grazie a David Pironaci e a Produzioni Why Not mentre la realizzazione del videoclip – di altissima qualità artistica ed umana – è stata affidata alla Ired produzioni.

Per saperne di più abbiamo incontrato l’autore ed il compositore. 20 anni li dividono, ma due passioni li accomunano: la musica e il volontariato inteso come solidarietà. Francesco, in arte Scalzo, è un napoletano che vive a Bracciano, di indole solare, vulcanica e generosa proprio come la sua terra natia. Mentre Federico, cerveterano doc, è un ventiseienne con la musica nel cuore da quando era bambino.

FRANCESCO (In arte SCALZO)

Come vi siete conosciuti? “Per caso, ad una festa privata per Halloween. Tutto è iniziato casualmente quasi per gioco, lui faceva il dj ed io l’animatore.

”Come nasce il tuo rapporto con la fondazione?“ Sono dieci anni che sono impegnato nel sociale ma il volontariato per i bambini malati è sempre stato il mio sogno. Così ho fatto spettacoli per AIRC, Bambino Gesù, Telefono Azzurro, AIL, ed associazioni varie. Circa tre anni fa delle mamme della FFC, quando hanno scoperto che sono bravo con le bolle di sapone, mi hanno voluto nel progetto Biribolla”.

Bolle di sapone e fibrosi cistica; che nesso c’è? “Soffiare per fare le bolle di sapone rappresenta una sorta di terapia per questa malattia, in quanto aiuta a liberare i bronchi dal muco. Le bolle di sapone sono presenti anche nel videoclip del mio brano, come elemento gioioso e di speranza”.

I versi della canzone: ispirazione improvvisa o lenta riflessione? “Nati di getto, buttando delle frasi sul block notes. Ritengo che ne sia uscito un brano “puro” dal punto di vista dei sentimenti e delle emozioni”.

Genere musicale del brano? “Rap recitato”.

A che tipo di pubblico si rivolge, adulti o bambini? “Agli adulti. Cerchiamo di mandare un messaggio importante, ossia che sostenere la ricerca significa dare speranza ai bambini che soffrono di fibrosi cistica, la malattia genetica più diffusa al mondo”.

Altre brani? “Per ora siamo usciti con Se io soffio, tu respiri. Stiamo già lavorando ad una canzone autobiografica che porta il mio nome, Scalzo, un soprannome che mi è stato dato proprio dalle mamme della fondazione, per il fatto che ad uno spettacolo mi sono tolto dai piedi delle scarpe che mi facevano male. Una cosa che in passato non avrei mai fatto. Quindi per me Scalzo significa anche la capacità di superare certi limiti e certe paure”.

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FEDERICO.

La tua passione per la musica come è iniziata?“ Facendo il dj quando ero un adolescente. Da qui mi sono appassionato alla musica elettronica e poi al pianoforte e agli studi di armonia e composizione. Così nelle mie composizioni ho unito la musica strumentale alla musica elettronica”.

Dove hai studiato? “Privatamente, ho avuto il privilegio di studiare a Milano con un pianista di fama internazionale come il Maestro Roberto Cacciapaglia. E’ stata un’esperienza significativa che mi ha fatto crescere”.

Altre composizioni? “Sono autore di diverse colonne sonore come Siddhartha Il coraggio di Trovare regia di Paolo Perelli proiettato in anteprima nazionale al Teatro di Villa Torlonia”.

FRANCESCO.

Nemo profeta in patria est. É così anche per voi? Ci piacerebbe che i nostri comuni di appartenenza fossero più sensibili al’argomento e ci appoggiassero come ha fatto il comune di Manziana che a novembre del 2017, quando il progetto Biribolla muoveva i primi passi, organizzò una giornata dedicata alla Fibrosi cistica.

Progetti recenti e futuri? Il 16 febbraio ho cantato dal vivo in prima serata su Lazio Tv (canale 12). Con me c’era anche Chiara Undicino, Presidente della Fondazione Fibrosi cistica delegazione Roma-Vaticano – una persona meravigliosa che ringrazio di cuore – con la figlia: la piccola Sophie, presente anche nel videoclip. A Marzo saremo a Matera, mentre il 21 giugno a Rocca Priora è prevista una “camminata solidale” con eventi e spettacoli: “Passo dopo passo per un respiro in più”.

INFO e DONAZIONI: www.fibrosicisticaricerca.it