Gli amici degli Aristogatti

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a cura di Barbara e Cristina Civinini*

BRUCIA IL LITORALE DELL’ANTICA PYRGI CON I SUOI ANIMALI

Lipu ed Enpa chiedono di fermare la caccia perché il ricambio generazionale è stato gravemente compromesso.

Il litorale a nord di Roma, quello che un tempo fu degli antichi etruschi, brucia divorato dalle fiamme. I danni sono notevoli, anche in termini di vite animali, soprattutto selvatiche. La richiesta dello stato di emergenza da parte di vari governatori, dopo la spaventosa serie d’incendi che ha colpito gran parte del Paese – sottolinea Lipu-BirdLife Italia – non può che estendersi agli animali selvatici. È piena emergenza anche per loro, prosegue, ed è necessario agire. Governo e Regioni devono emanare subito i provvedimenti di posticipo dell’apertura della caccia, per dare sollievo alla fauna duramente provata. Anche l’Ente Nazionale Protezione Animali (Enpa) è della stessa opinione. Le fiamme – spiegano in associazione – sono state appiccate nel pieno della fase riproduttiva della fauna selvatica, danneggiando gravemente il ricambio generazionale. L’esigenza di conservazione però è prioritaria rispetto all’attività venatoria e quindi, dicono, è necessario che il Governo fermi in via precauzionale la stagione 2017/18. Le fiamme non hanno risparmiato nemmeno l’oasi del WWF di Palo Laziale e quella della palude di torre Flavia, grande patrimonio di biodiversità. Dalle prime indagini effettuate, come dichiarano i Verdi di Cerveteri, sembra che dietro questi incendi ci sia la mano dell’uomo. Proprio per questo, dichiarano in un loro comunicato, la collaborazione dei cittadini rappresenta la principale risorsa per contrastare quest’orrendo crimine contro l’uomo e la natura.

A.M.Procacci, LUMSA
A.M.Procacci, LUMSA

NO ALLA CONTRORIFORMA DEI PARCHI

Procacci chiede in Commissione Ambiente di tagliare due articoli della riforma per evitare una vera e propria Caporetto per gli animali selvatici. Riformate radicalmente questa “riforma”, dice Anna Maria Procacci, consigliera nazionale Enpa. L’ha dichiarato durante la recente audizione in Commissione Ambiente della Camera, presieduta dall’onorevole Realacci. La riforma da rifare è quella della legge nazionale sui parchi, la 394/91. Si tratta di bocciare misure che comporterebbero dei veri e propri passi indietro per le aree protette, aprendo alle baionette dei cacciatori. L’articolo 9 – ha rilevato Procacci – presenta una visione parziale e pregiudizievole degli animali selvatici, considerati come presenze problematiche del nostro territorio. In nome di questa filosofia viene ignorato ogni ricorso a metodi ecologici, incruenti. Non è considerato il disturbo venatorio che sarebbe causato a tutte le specie dall’uso delle armi, comprese quelle non oggetto d’intervento cruento. Eppure l’Unione Europea pone proprio il disturbo della caccia come uno dei fattori di più forte impatto sulla fauna. Non è prevista nemmeno nessuna limitazione nei tempi, neppure durante le fasi biologicamente più delicate, cioè la nidificazione e la riproduzione. Inoltre peggiorerebbero anche le sorti degli animali che popolano le aree contigue – le zone “cuscinetto” tra il parco e il territorio esterno – dove, se fosse approvata la riforma, potrebbero cacciare tutti gli iscritti ai registri territoriali. Proprio per questo Procacci ha chiesto di eliminare l’articolo 9 e l’articolo 5, relativo alle aree contigue. Diversamente sarebbe una “Caporetto” per gli animali selvatici dei parchi, così vivi nell’immaginario collettivo degli italiani, e che sono il cuore della legge nazionale la cui finalità è la conservazione della natura e la tutela della biodiversità.

Copertina-Codice di Diritto animale
Copertina-Codice di Diritto animale

ARRIVA IL CODICE DI DIRITTO ANIMALE

L’ex PM di Torino Guariniello, in collaborazione con due attivisti della Lav, ha messo a puntouna raccolta di tutto il diritto animale. E’ disponibile sul sito Cassazione.net e da ottobre arriverà in libreria. Purtroppo avere buone leggi non basta. E’ necessario conoscerle e farle rispettare. Da oggi c’è un nuovo strumento per utilizzare al meglio la normativa vigente: Il Codice di Diritto Animale. Curato da due attivisti della Lav, Andrea Cristofori, responsabile dei canili, e Alessandro Fazzi, consulente legale, raccoglie in un unico tomo tutte le norme di “diritto animale” presenti nel nostro ordinamento, compresi i regolamenti regionali e gli indirizzi della giurisprudenza internazionale. Il prezioso testo è disponibile dai primi di luglio sul sito Cassazione.net e da ottobre arriverà anche in libreria. L’opera ha un padrino d’eccezione, l’ex PM di Torino, Raffaele Guariniello, alfiere dei diritti e dell’ambiente. Oggi, a differenza di ieri – sostiene il magistrato – fare giustizia non vuol più dire occuparsi soltanto di criminalità in danno dell’uomo. Oggi vuol anche dire proteggere la vita, l’integrità, il benessere, la dignità degli animali. Purtroppo però – dice Guariniello, come riporta La Zampa.it de La Stampa – la larga disapplicazione delle norme vigenti è uno dei fenomeni che più caratterizzano l’Italia e non solo l’Italia. In alcune zone del nostro Paese, prosegue, i processi penali per reati lesivi degli animali proprio non si fanno, mentre in altre zone si fanno, ma spesso con una tale lentezza che prima di arrivare al verdetto finale si concludono con la prescrizione del reato. Il testo propone una ricostruzione sistematica del diritto animale come essere senziente, toccando temi di scottante attualità dalla sterilizzazione all’eutanasia degli animali pericolosi o troppo sofferenti, dall’impignorabilità dei ‘pet’, alle importazioni clandestine, ai combattimenti illegali.

* ENPA Santa Marinella

Colonia felina del castello di Santa Severa

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FB Gli Aristogatti di Santa Severa

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