DEDICATO A “L’AMOUR QUELLO CHE RESTA”
Anche nel 2025 torna la manifestazione “Gemellarte” che quest’anno è intitolata “L’amour” e dedicata a “quello che resta”. Gemellarte è giunto alla sua settima edizione e con il tema 2025 ideato dalla direttrice artistica Chiara Ronchini si ripropone la doppia residenza artistica tra le città di Terni e Sant’Uoen, legate da un gemellaggio ufficiale da sessant’anni.
Gemellarte è un festival che punta sull’arte urbana come mezzo di rigenerazione estetica e sociale e dialogo con la città. Il Festival è promosso sotto l’Alto Patrocinio dell’Ambasciata Francese in Italia, dell’Institut Francais in Italia, della Regione Umbria e della Camera di Commercio dell’Umbria.
La call per le residenze artistiche aperte agli “street artists” di entrambe le città è aperta fino al 15 Ottobre.
Gli artisti verranno selezionati da due commissioni.
Tutte le informazioni per la partecipazione sono disponibili sul sito degli organizzatori:
A Terni la residenza artistica è in programma dall’11 al 22 Novembre e il vernissage sabato 22 Novembre. L’artista francese vincitore della Call realizzerà la sua opera in Via San Lucio, nel quartiere di San Valentino, da tempo al centro di progetti di riqualificazione tramite la street art. A Saint Ouen la residenza artistica si terrà dal 18 al 28 Novembre e il vernissage Sabato 29 Novembre.

Con Gemellarte 2025 si è scelto di spostare l’intervento dal centro alla periferia, sottolineando il grande potere di comunicazione della street art e dell’arte urbana. Un festival che è ormai un punto di riferimento nel panorama italiano e francese dell’arte urbana, e che a Terni contribuisce come molte altre iniziative a valorizzare il grande fermento culturale nell’ambito del contemporaneo e substrato artistico che caratterizza la città.
Oltre al vernissage dell’opera vincitrice, sono previste una serie di attività collaterali “Gemellarte Off” nella Sala dell’Orologio del Museo Caos di Terni.
L’amour
“L’amore è l’unica cosa che riusciamo a percepire in grado di trascendere le dimensioni di tempo e spazio”.
Quello che resta.
Quando tutto finisce cosa rimane?
Quando una persona se ne va…cosa rimane?
Quando scompare la Bellezza, cosa rimane?
Il tema della 6 edizione di Gemellarte è dedicato a quello che resta.
Quando sembra essere tutto finito, in realtà c’è sempre qualcosa che resta.
Quello che resta diventa memoria, per riscrivere una storia, la nostra, che parte da lontano, portando con sé, l’importanza di quello che è stato.
Quello che resta è la parte più nobile, la più resistente, eterna dimostrazione che alcuni pensieri, sensazioni, emozioni, impressioni, sono indelebili al tempo, oltre la vita, oltre tutto, fino all’ eternità, plasmando una memoria emotiva sulle quali si ricostruisce il nuovo.
Ma non si dimentica quello che è stato. Anche dopo la morte resta la parte più importante di chi se ne va.
La memoria, dentro di noi, da contemplare in quello che ci circonda.
Quello che resta diventa memoria, per riscrivere una storia, la nostra, che parte da lontano, portando con sé, l’importanza di quello che è stato.
Quello che resta è la parte più nobile, la più resistente, eterna dimostrazione che alcuni pensieri, sensazioni, emozioni, impressioni, sono indelebili al tempo, oltre la vita, oltre tutto, fino all’ eternità, plasmando una memoria emotiva sulle quali si ricostruisce il nuovo.
Ma non si dimentica quello che è stato. Anche dopo la morte resta la parte più importante di chi se ne va.
La memoria, dentro di noi, da contemplare in quello che ci circonda.
L’arte è testimone di quello che resta, l’arte è ciò che rimane, oltre la vita oltre la fine, oltre la morte.
Fonte immagini: foto di copertina di Andrea Macciò “Dano Masala l’arte della gioia” locandina e immagine di Saint Ouen canali degli organizzatori.
Andrea Macciò




































































