Quando è troppo comodo non schierarsi…

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Il prossimo 12 ottobre è una data spartiacque per Ladispoli.Arriva in Consiglio comunale infatti il progetto di adesione allo Sprar, lo strumento con cui lo Stato tenta di scaricare sugli enti locali l’onere di accogliere i profughi sbarcati sulle nostre coste. La storia è nota, lo Stato garantisce che saranno poche centinaia e che tutte le spese saranno a carico del governo. Gli enti locali debbono solo accettare di aprire le porte. Quello che non viene detto è che, senza un arrivo controllato in strutture pubbliche, qualcuno potrebbe fiutare l’affare e proporsi di ospitare in strutture private la massa di poveri disperati, disoccupati e talvolta anche poco raccomandabili persone che arrivano. Il 12 ottobre è una data importante perchè il Consiglio comunale di Ladispoli dirà un secco no al progetto Sprar. Lo ha anticipato più volte il sindaco Grando, spiegando che la città ha già dato in merito all’accoglienza, lo hanno ribadito molti consiglieri di maggioranza, lo ha detto stamane ai microfoni di Centro Mare Radio l’assessore alla pubblica istruzione e servizi sociali, Lucia Cordeschi.

“Dopo ampie analisi e dopo aver analizzato le linee guida del Ministero e alla luce della situazione della città di Ladispoli (situazione demografica e sociale) accettare lo SPRAR sarebbe davvero una scelta scellerata. In questo momento la città non è in grado di accogliere queste persone perchè non è in grado di garantire i servizi adeguati. Avremmo bisogno di mediatori culturali, psicologici e non abbiamo i mezzi economici per coprire questi servizi. Il settore dei servizi sociali della città, già oggi, è in grave difficoltà’. E non è vero quello che ha detto l’ex sindaco, ovvero che non ci sarebbero costi per il comune. Il Ministero copre il 95% del servizio, ma al comune spetta il 5%. Non siamo in grado di garantire strutture e servizi. La nostra posizione è quella di non dare il benestare a questa scelta. Se il Prefetto li manderà ugualmente questa è un’altra cosa. Non ci sentiamo in grado di dire ai cittadini che accetteremo lo Sprar dato che tutti i giorni, proprio a loro dobbiamo dire dei no”.

Parole chiare, facile prevede in aula una battaglia serrata visto che il Partito democratico e il Movimento 5 stelle sarebbero invece propensi ad aprire le porta di Ladispoli ai profughi. Quello che ci preme sottolineare, con un briciolo di sorpresa, è l’atteggiamento passivo che da giorni notiamo da parte dei mass media su questa complessa faccenda. Noi, e dopo venti anni di storia forse possiamo dirlo, crediamo che su taluni argomenti di interesse collettivo sia dovere della stampa prendere posizione. Visto che sul territorio ci viviamo tutti e nessuno si può chiamare fuori da questa problematica. E’ troppo comodo limitarsi a fare il mero resoconto, a scrivere quello è d’accordo, quello è contro. L’invito ai colleghi è a non celarsi dietro la comodità del non prendere posizione. Noi de L’Ortica lo abbiamo detto a chiare note, siamo assolutamente contrari a trasformare Ladispoli in un campo profughi. Ora aspettiamo di sapere cosa ne pensano gli altri.