Rubrica: Paese che vai, Tradizione che trovi

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LA GARA DEL SOLCO: Rocca di Mezzo accende le lanterne per “scavare” il più dritto.

a cura di Mara Fux

Nella campagna di Rocca di Mezzo, popolare cittadina abruzzese sita appena più in là del confine con la nostra regione, sabato 10 ottobre dalle ore 19,30 si svolgerà la 401 Edizione della “Gara del solco” nobile competizione dallo squisito sapore folcloristico, che affonda le origini niente po’ po’ di meno che ai tempi della peste del 1625 quando, constatando che “niuno” dei cittadini era stato colpito dal pericoloso male né era minimamente stato coinvolto dall’epidemia che inficiava le località circostanti, gli agricoltori, ben intenzionati a ringraziare la Santissima Vergine della Pietà del gran pericolo scampato, scavarono un solco di svariati chilometri in suo onore.

Il bollettino parrocchiale “Eco di San Leucio” del novembre 1957 in un ampio articolo di “memoranda” sull’avvenuta gara, aggiunge a mo’ di reportage come nel tempo la manifestazione sia evoluta mettendo in gara gli agricoltori locali per un palio in denaro e mezzi agricoli utili al lavoro nei campi e sottolinea come il mantenerla viva rappresentasse il ricordo di un episodio della storia civica ma anche un momento di unione del contado rocchigiano prima che gli allevatori partissero per la transumanza in Maremma.

“Ad onor del vero” dice l’articolo “questa festa nel passato si svolgeva con maggior entusiasmo e con più generoso concorso da parte di coloro che volevano mostrarsi provetti agricoltori. Oggi, sebbene sia affievolito l’entusiasmo di un tempo, la tradizione sarà fedelmente conservata per tramandarla inalterata ai posteri” Ed in effetti è proprio questa la ragione che spinge ogni anno i volontari della Pro Loco di Rocca di Mezzo, in primis il suo Presidente Massimo Cicchetti, a replicare la gara sostenendo metro dopo metro per l’intera notte gli agricoltori in una competizione che, tanto per esser chiari, si svolge di notte, a lume di lanterne e con regole ben precise che prevedono fondamentalmente da parte di ciascun concorrente il tracciamento di un solco il più possibile dritto che dai campi situati alle pendici di Monte Rotondo, raggiungano idealmente il faro acceso in prossimità del campanile della Chiesa di Santa Maria in Nives di Rocca di Mezzo.

Ovvio che se un tempo erano i buoi a trainare gli aratri, oggi a farlo siano dei trattori ma il principio della competizione resta invariato. Quest’anno gli agricoltori in competizione saranno sei ma a far parte della squadra di ciascuno, ci saranno anche i porta lanterna la cui precisione è decisamente determinante per l’illuminazione della traiettoria durante l’escavazione dei solchi.

Molto importante è poi la figura dell’imbiffitore che con una sorta di pendolino individua le traiettorie che l’aratore deve percorrere perché il suo solco sia diritto: è dalle sue indicazioni che i portatori di lanterne illuminano il percorso che deve esser scavato e poi riordinato nei bordi che devono essere opportunamente rifiniti così che la giuria non possa incappare in errore.

Inutile dirlo: è una gara per molti ma non per tutti perché si svolge di notte, in un mese dell’anno in cui spesse volte il tempo è bizzarro, soffia il vento, pioviccica e la temperatura inizia a scendere; ma se chiudiamo gli occhi, immaginare com’era, non è affascinante?

Per cui, per fortuna, c’è chi da questo fascino vuole lasciarsi avvolgere e complice la disponibilità delle tantissime strutture ricettive locali, sono in forte aumento coloro che decidono di trascorrere il fine settimana per assistere alla gara del sabato notte ed alla successiva premiazione della domenica. Se non avete già fatto programmi, pensateci.

Pro Loco Rocca di Mezzo, telefono 0862 916125     www.roccadimezzo.org