Volley Ladispoli esce dai play off ma a testa altissima

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Campionato Nazionale Serie B2 Femminile – Ritorno di Semifinale Play Off : La Massimi Eco Soluzioni Ladispoli si arrende alla Seap Pallavolo Aragona (Ag), ma solo al tie break (23-25; 25-27; 25-21; 25-23; 9-15).La gara di Sabato 25 Maggio, per un po’ di tempo, rimarrà bene impressa nella mente del folto pubblico presente al PalaPanzani  di Ladispoli. La Massimi Eco Soluzioni Ladispoli doveva assolutamente vincere  Gara 2  per poter continuare a sperare ed andare di nuovo ad Agrigento per disputare lo spareggio finale. Dopo 2 ore e 40 min. di gioco, azioni interminabili ed emozioni in abbondanza, si è arrivati al tie break con tre dei quattro set iniziali terminati ai vantaggi. Sotto di due set, la Massimi Eco Soluzioni Ladispoli ha saputo recuperare lo svantaggio iniziale ed arrivare così al tie break, per poi perderlo. Peccato ! L’esito finale ha fatto scaturire nel dopo partita qualche lacrima; tra le fila del Ladispoli però non c’è stata delusione, ma solo un leggero rammarico per qualche palla persa nei momenti decisivi. Ad eccezione di quei pochi momenti è stato un grande spettacolo.

Anche questa volta il pubblico di Ladispoli ha fatto la sua parte sostenendo la propria squadra che, ormai è risaputo,  “non molla mai”.Un pubblico che sta diventando anch’esso adulto perché ha preso coscienza del reale sostegno che dagli spalti può arrivare alle proprie beniamine; un sostegno continuo, passionale, carico di emotività. Un pubblico costituito in gran parte dagli atleti delle giovanili e dai loro familiari, ma anche da alcuni ex atleti, non più giovani, che hanno “rimesso piede” in palestra incuriositi da tanto clamore, dai rappresentanti dei vari sponsor, dagli amici degli amici e dai tanti appassionati di pallavolo dell’interland. Il grande merito della crescita tecnica della squadra, invece, va attribuito senza alcun dubbio al trio Grechi, Simonetti e Varvaro, tecnici affiatati e competenti che hanno saputo intercettare, plasmare e migliorare le capacità individuali di atlete agonisticamente predisposte e caratterialmente molto forti, fino a farle diventare squadra. A queste atlete è stato attribuito scherzosamente il soprannome di  “cinghialotte”, un po’ per la loro grinta ed un po’ per la loro caparbietà di colpire accigliate e a testa bassa. Tutti insieme, tecnici, atlete e pubblico, hanno regalato alla città una stagione agonistica meravigliosa, da incorniciare, dove in realtà non si è vinto “nulla”, ma di fatto ha messo in evidenza tutte le reali potenzialità di una Società sportiva, la Volley Ladispoli, che da tanti anni opera bene sul territorio con delle risorse minime. Il Play Off ha rappresentato il raggiungimento di un obiettivo dichiarato ad inizio stagione che non è stato facile da perseguire; tanti gli infortuni accidentali occorsi durante l’arco della stagione che hanno prima menomato l’organico, poi prontamente tamponato con nuovi inserimenti. Inoltre il Play Off, pur rappresentando un’appendice del campionato di serie B2, di fatto sviluppa un altro campionato, sia per l’intensità delle gare che per la frequenza dei giorni di gara; tre gare in una settimana con trasferte infrasettimanali a Brindisi ed Agrigento, con orario inizio gara ore 20.30, non è cosa da poco per dei dilettanti. Insomma un impegno notevole ed un’esperienza bellissima che ha permesso anche al comparto direttivo di affinare, nel dettaglio, importanti aspetti organizzativi.

Questa la dichiarazione del tecnico Pietro Grechi a fine gara : “Ho assistito all’ennesima prova di orgoglio e carattere delle mie atlete. Sabato scorso per quattro set c’è stata una sostanziale parità in campo con un’ottima reazione della mia squadra ai primi due set persi. Il quinto purtroppo è stato il set meno combattuto ed ha visto la vittoria finale delle avversarie.

Credo comunque che la Società abbia raggiunto un ottimo risultato, dimostrando di poter gareggiare alla pari con squadre attrezzate per disputare campionati di livello superiore“.

Ecco invece quelle del Presidente Mauro Scimia : “Ci auguriamo che questa esperienza possa essere utile a tutti per capire come un Modello Sportivo di questa portata possa generare virtuosismi a catena. Potrebbe anche richiamare l’attenzione sulla precarietà di alcune attuali strutture a fronte di simili eventi, come pure far riflettere su possibili investimenti in termini di sponsorizzazioni, dal momento che, solo quest’anno, i nostri marchi commerciali sono stati diffusi oltreché nel Lazio, anche in Umbria, Abruzzo, Sardegna, Puglia e Sicilia. Inoltre, a parer mio, dovremmo imparare ad esaltare la nostra territorialità anche attraverso lo Sport. Noi da sempre crediamo che il “campanilismo” non sia un virtuosismo, ma un difetto territoriale, crediamo invece nelle sinergie e nell’ottimizzazione delle risorse del comprensorio. Sono i giovani che ce lo chiedono …. da sempre. La squadra che abbiamo costruito è il nostro piccolo “prototipo” che ci è utile per dimostrare agli altri che nel nostro settore sappiamo fare bene il nostro lavoro,….., anzi sappiamo coltivare bene la nostra passione. Preferiremmo farlo con gli atleti del nostro comprensorio, ma non sempre è facile o possibile. Potremmo fare di più se potessimo contare su maggiori risorse ed un maggior coordinamento; allora si che potremmo trasformare questi semplici virtuosismi in veri e propri miracoli sportivi”.