“VIETATO MORIRE A CERVETERI”: POSTI ESAURITI AL CIMITERO

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NEI QUATTRO CIMITERI ETRUSCHI SONO RIMASTI APPENA 14 LOCULI AL SASSO, FRAZIONE LONTANA DAL CENTRO. COMPLICATO PORTARE UN FIORE AL PROPRIO CARO DEFUNTO.

Quattordici miseri posti. A Cerveteri sono quelli rimasti nonostante disponga di quattro cimiteri. Il Comune non è riuscito a fronteggiare questa problematica. Nell’agenda politica non è riportata nemmeno l’imminente realizzazione di nuovi loculi e col passare dei giorni i posti continuano a diminuire.

Ne sono rimasti 13 al Sasso e uno nella struttura di via dei Vignali. Poco spazio per le sepolture a terra. Insomma, è vera emergenza. Nello scorso gennaio la Giunta annunciò l’avvio di un iter da 200mila euro per fronteggiare le urgenze scongiurando il 2016 quando fu il cimitero di Ladispoli ad accogliere le salme dei cari estinti.
L’opposizione attacca la maggioranza. «Tale somma venne annunciata, – accusa Anna Lisa Belardinelli, consigliere comunale di Fdi – in realtà sono passati altri mesi e non è stato dato ancora l’incarico per il piano di ampliamento in via dei Vignali. Un fallimento. Ricordo che nel 2015 andarono in fumo oltre 11mila euro per un progetto esecutivo poi abbandonato perché non rientrava più nella loro priorità».

Inevitabile conseguenza a Cerveteri: l’aumento delle cremazioni. Gli unici spazi sono disponibili al Sasso, frazione distante dal centro. Complicato per un anziano poter raggiungere una località così lontana per portare un fiore ad un proprio caro. «Qualunque atto riuscirà a produrre questa amministrazione – dice Belardinelli – sarà sempre troppo tardi, perché intanto numerosi cittadini sono stati costretti a seppellire i loro familiari a Ladispoli o ricorrere alla cremazione».

Come risposta in estate la Giunta aveva proceduto con le esumazioni dopo la scadenza trentennale delle concessioni. Forse una quinta struttura potrebbe risolvere i problemi solo che – e lo ha confermato Matteo Luchetti, assessore ai Lavori pubblici – novità su questo fronte non ce ne sono. Anzi sì, ed è il solito e triste avviso delle esumazioni del 6 ottobre scorso pubblicato sull’Albo pretorio: «Nel 2022 saranno eseguite le esumazioni ordinarie delle salme inumate da oltre 10 anni nella porzione dei campi 3 e 4 nel cimitero di via dei Vignali».