Vietato divertirsi?

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Il decreto Rave è legge. Pd: “Provvedimento anticostituzionale”.

É il provvedimento che introduce le misure per deterrenza e punizione di chi organizza i raduni non autorizzati. L’introduzione nell’ordinamento del reato di “Rave party”. Il testo è stato approvato con 183 sì, 116 no, un astenuto. Il decreto è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 30 dicembre (legge 199/2022).

La stretta sui party illegali divide fuori e dentro la Camera, il decreto oltre alle misure sopra, contiene una serie di altre prescrizioni sanitarie tra cui alcune modifiche alla normativa per il contrasto alla diffusione del virus.  Quali il reintegro anticipato dei sanitari no vax, la sospensione delle multe, eliminazione del test rapido o molecolare alla prima comparsa dei sintomi e per uscire dall’isolamento dopo aver contratto il Covid-19.
Al voto finale sul decreto tutti i deputati del Pd nell’Aula della Camera hanno sventolato una copia della Costituzione “per sottolineare l’incostituzionalità di questo provvedimento”.

Il Consiglio dei ministri ha approvato oggi, su proposta dei ministri Nordio e Piantedosi, un decreto-legge che, tra l’altro, introduce il reato di invasione di terreni o edifici allo scopo di organizzare raduni, di oltre 50 persone, pericolosi per l’ordine pubblico, l’incolumità pubblica o la salute pubblica.

La nuova fattispecie prevede la reclusione da 3 a 6 anni, una multa da 1.000 a 10.000 euro e la sanzione accessoria della confisca degli strumenti e dei mezzi utilizzati per organizzare il raduno illegale.

Si introduce così una previsione normativa dotata di maggior efficacia deterrente, ha spiegato il ministro Piantedosi, secondo una logica di prevenzione cui già si ispirano altre sanzioni del nostro ordinamento giuridico.

Già presente in altri Paesi, la norma voluta per contrastare i raduni illegali, i cosiddetti rave party, offre nuovi e più efficaci strumenti grazie ai quali si potrà intervenire tempestivamente per porre un freno ad un fenomeno che, ha spiegato il ministro accennando alla recente cronaca modenese, oltre ai numerosi profili di criticità, risulta particolarmente dispendioso per lo Stato, e dunque per la collettività, poiché rende necessario l’impiego di ingenti risorse e il coinvolgimento di numerosi operatori delle Forze dell’ordine.
Riferimenti normativi
31 ottobre 2022 n.162