Vaccino: obbligatorio o facoltativo?

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IL DIRETTORE DELLO SPALLANZANI: “IL VACCINO ANTICOVID? MEGLIO SE FACOLTATIVO”

Sul vaccino anticovid il parere di scienziati e medici si scontra con quello politico, dove a più voci viene invocata l’obbligatorietà delle vaccinazioni. In nome della salute pubblica chi è tenuto a parlare e chi sopratutto merita di essere ascoltato?

Il Corona virus ha sconvolto l’Italia, il modo di ragionare e sembra voglia cancellare la parola diritto. ” É assurdo sostenere che il vaccino per il covid sia facoltativo, siamo rimasti tre mesi chiusi in casa per cosa? Il vaccino deve essere obbligatorio per tutti”, firma e fai firmare. Questo messaggio è stato condiviso da Matteo Renzi ieri e non è il solo, nel Lazio c’è Zingaretti che richiama all’obbligatorietà della vaccinazione antinfluenzale. É tornato alla carica proprio in questi giorno con la richiesta fatta al Tar del Lazio.

Tra gli esperti che si sono pronunciati c’è il direttore scientifico dello Spallanzani, il professore Giuseppe Ippolito, che attraverso le pagine de Il Tempo parla di un vaccino che non esiste ancora, di tempi prematuri e di come sia delicato il tema della volontarietà: “obbligatorio per chi?” si domanda ipotizzando non si possa produrre una quantità sufficiente per tutto il pianeta.

Vaccino come antidoto alla paura? Favorevoli o contrari, intanto c’è tempo.  Utile per informarsi su cosa sia un vaccino, quali le sue finalità, di cosa si compone. La libertà di scelta dovrebbe restare l’unica certezza che nessuna emergenza, neanche il corona virus, dovrebbe smantellare.