Vaccino Johnson & Johnson e trombosi: stop negli USA

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vaccino johnson e trombosi

Come cambierà la campagna vaccinale in Italia ora che il vaccino Johnson&Johnson è stato sospeso negli Usa? Speranza: «Prenderemo la via migliore, ma dovrà essere utilizzato»

Vaccino Johnson & Johnson e trombosi, arriva la raccomandazione di uno stop precauzionale negli Usa dalla Fda dopo 6 casi di coaguli nel sangue in sei giovani donne a due settimane dalla somministrazione del prodotto. Arrivate in Italia 184mila dosi del primo lotto, consegnate e stoccate all’hub nazionale della Difesa di Pratica di Mare. Ma cosa dicono gli esperti sugli effetti collaterali del farmaco?

“Il vaccino Johnson & Johnson è simile a quello AstraZeneca, e simili purtroppo potrebbero essere anche gli effetti collaterali”, scrive su Twitter Roberto Burioni, virologo dell’università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Mentre per il biologo Enrico Bucci, docente negli States alla Temple University di Philadelphia, è sbagliato avere paura di questi episodi tromboembolici anomali segnalati dopo la somministrazione del vaccino di AstraZeneca prima e ora anche di quello J&J in quanto la vera “tigre” è la malattia. Dunque, sono sacrificabili? E, se la tesi è valida, non si potrebbe dire la stessa cosa in merito al virus? Tra chi si ammala di Coronavirus c’è che muore ma a fronte di tanti che guariscono con le cure domiciliari. E ancora, “La Fda sospende in via precauzionale il vaccino J&J a causa di 6 eventi di trombosi in donne giovani. Anche Ema sta rivalutando i dati a disposizione per il vaccino J&J. Speriamo davvero che, almeno in questo caso, ci si muova tutti in maniera coordinata”. Esprime intanto questo auspicio Antonella Viola, immunologa dell’università di Padova, con un tweet dopo l’annuncio delle autorità sanitarie americane. Ministro Speranza: «Prenderemo la via migliore, ma dovrà essere utilizzato»

(fonte AdnKronos)