Vaccini obbligatori, ecco cosa cambia anche a Ladispoli e Cerveteri

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Sui vaccini obbligatori un comunicato è stato diffuso dall’Asl Roma 4 del nostro territorio. “A seguito della legge 119 del 31 luglio 2017 che introduce una serie di importanti modifiche nelle normative inerenti le vaccinazioni obbligatorie/raccomandate, ma soprattutto nella documentazione necessaria per l’iscrizione ai servizi educativi per l’infanzia, alle istituzioni del sistema nazionale di istruzione, ai centri di formazione professionale regionale e alle scuole private, le regioni, le Asl e i Comuni hanno attuato un piano di azione volto a creare meno disagio possibile alla popolazione. Quello che cambia sostanzialmente è il regime di dispensazione di vaccini che una volta erano raccomandati mentre ora diventano obbligatori. In realtà dal punto di vista sanitario, per la larghissima maggioranza degli utenti che hanno seguito e continuano a seguire le indicazioni del Servizio Vaccinazioni non cambia praticamente nulla. Purché siano state eseguite le vaccinazioni di routine per la prima infanzia (esavalente e morbillo-parotite-rosolia) ed i successivi richiami dei 6 e 15 anni la situazione è regolare. Per favorire gli utenti che hanno vaccinato regolarmente i propri figli, la Regione Lazio e l’Ufficio Scolastico Regionale hanno concordato la trasmissione d’ufficio delle certificazioni. Quindi per l’iscrizione alle scuole di qualunque ordine e grado compresi “asili nido” e “scuole materne” non è necessario presentare un certificato vaccinale. La Asl Roma 4 raccomanda alla gentile utenza di non presentarsi agli ambulatori vaccinali solo per chiedere certificazioni, in quanto non è necessario. L’unica documentazione aggiuntiva richiesta è l’autocertificazione della regolare esecuzione delle vaccinazioni dell’obbligo; questo proprio con la finalità di evitare code agli sportelli e disagi. L’Azienda Sanitaria raccomanda la consultazione periodica del sito che sarà costantemente aggiornato con le news riguardanti le novità sui servizi mirati alla semplificazione delle certificazioni vaccinali”.