UNA GRAVE COMPLICANZA DELLE UROLITIASI (CALCOLI RENALE) … E NON SOLO
L’idronefrosi (acqua nel rene; Rayer 1841) è sinonimo di urinonefrosi, ha lo stesso significato semantico. Consiste in una dilatazione del bacinetto renale, dei calici e spesso anche del parenchima renale, da parte dell’urina (Garnier e coll. Dizionario dei Termini di Medicina 1987).
L’uropatia ostruttiva (Uo)è una delle complicanze cliniche più severe della calcolosi renale (urolitiasi) che molto frequentemente si manifesta con la classica colica renale (dolore che dal dorso sottocostale si irradia in avanti lungo il decorso dell’uretere), con o senza ematuria (sangue nell’urina). L’urinonefrosi è molto spesso la conseguenza dell’uropatia ostruttiva dovuta all’incuneazione di un calcolo, di grosse dimensioni, nell’uretere.
La calcolosi renale colpisce circa il 12-15% della popolazione con una netta prevalenza nel sesso maschile e più alta incidenza tra i 30 ed i 50 anni. (Garnier op. cit.).
Quali sono i principali fattori della urolitiasi (litogenesi)?
Condizioni generali: una grande quantità di soluti nelle urine; ph urinario (condizione locale); scarsa idratazione (bere poco); eccessiva sudorazione; familiarità (genetica); malformazione delle vie urinarie.
La calcolosi renale che può anche provocare l’uropatia ostruttiva, con insufficienza renale, si accompagna nella maggior parte dei casi ad infezioni batteriche sovrapposte. L’insufficienza renale acuta, pur inizialmente reversibile, se perdura nel tempo o se peggiora improvvisamente può diventare cronica.
In questi casi va sempre sospettata una uropatia ostruttiva (Uo) soprattutto (ma non solo) in soggetti affetti da calcolosi renale. Le conseguenze morbose sono correlate con la durata, la gravità e con la presenza unilaterale o bilaterale dell’ostruzione. La patologia può verificarsi a qualsiasi livello dei tuboli collettori fino all’uretra. Nei soggetti non affetti da calcolosi renale. (Harrison).
Né vanno dimenticati individui affetti da linfadenopatia, fibrosi retroperitoneale, reflusso vescicoureterale. Il dolore è per lo più presente nell’ostruzione da calcoli, mentre nelle altre condizioni si riscontra meno frequentemente. Alla visita medica (esame obiettivo) si può trovare una vescica dilatata, timpanica alla percussione della parete addominale inferiore. L’esplorazione rettale e ancor più l’ecografia prostatica transprostatica possono evidenziarci una marcata ipertrofia della prostata.
Per localizzare (vale per tutte le patologie) l’ostruzione è necessaria la Tac dell’ addome inferiore. I dati di laboratorio possono mostrare un’iperazotemia e soprattutto un aumento della creatinina (utile richiedere la creatinina clearance h 24).
Come già detto è basilare la durata dell’ostruzione: se abbastanza lunga vi è una sofferenza tubolointerstiziale con aumento marcato della potassiemia (meno della sodiemia) ed acidosi metabolica. Di rado si riscontra una forte presenza delle proteine nelle urine. Credo che sia forse utile ricordare che, a differenza della litiasi biliare (epatica), una semplice Rx dell’addome può evidenziarci uno o più calcoli radiopachi (non a base di acido urico perché radiotrasparenti).
Insisto sull’ecografia dell’addome (in buone mani) e ancor più sulla Tac al fine di stabilire il livello dell’idronefrosi e dell’integrità del parenchima renale. Ad eccezione dell’ostruzione iperacuta sono sempre evidenti le dilatazioni dei calcoli renali (talora si riscontrano calcoli a “corna di cervo” che coprono lo spazio dei calici). Un’ostruzione da un solo lato che perduri a lungo più causare la perdita della funzione renale a carico del rene ostruito.
E’ bene distinguere le cause benigne della uropatia ostruttiva (es. nefrolitiasi) da quelle ben più gravi dovute a neoplasie (terapia chirurgica). Nella urolitiasi oltre alla terapia fisica nei casi meno gravi (litotripsia elettroidraulica, litotripsia ultrasonica, litotripsia extracorporea con onde d’urto per calcoli solitari (di non grandi dimensioni). Si ricorre alla terapia chirurgica nelle forme più severe (nefrectomia parziale o totale per grandi calcoli oppure a stampo multipli o bilaterali,idronefrosi con uropatia ostruttiva).
Dottor Aldo Ercoli
Specializzato in Cardiologia e Broncopneumatologia e esperto in Malattie Infettive. Cardiologo già docente in Microbiologia ambientali, Medicina Naturale e di formazione dei medici di medicina di base.

Aldo Ercoli



































































