“Uno sguardo raro”: VII edizione del Rare Disease International Film Festival

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La kermesse cinematografica che dà voce a chi convive con una malattia rara o in condizioni di diversità.

Con la proiezione del corto “Forward” di Daniele Barberio si è inaugurato lo scorso 10 novembre a Berlino la VII edizione di UNO SGUARDO RARO-RARE DISEASE INTERNATIONAL FILM FESTIVAL, kermesse cinematografica che punta i riflettori non solo sulle malattie ma anche sulle persone, sulle loro storie e sulle loro vite diverse.

Prodotto da Nove Produzioni su idea di Claudia Crisafio e Serena Bartezzati UNO SGUARDO RARO ha visionato nelle precedenti edizioni oltre 3000 corti provenienti da più di 120 paesi meritando la Medaglia d’oro del Presidente della Repubblica sin dai suoi arbori per l’impegno sociale del progetto attualmente patrocinato da Ministero della Cultura, Regione Lazio, Assessorato alla Cultura del Comune di Roma, biblioteche di Roma, EURORDIS, RAI Documentari, realizzato in collaborazione con Casa del Cinema di Roma, IISS Cine Tv Rossellini, Fabbrica Artistica, FERPI, Heyoka, Istituto Regina Elena San Gallicano, Mediaduemila Osservatorio Tuttimedia, Medicinema, Osservatorio Malattie Rare, PA Social, Radio Aidel 22, Scuola Holden, Telethon, UNIAMO FIMR APS ricevendo inoltre il contributo non condizionato di APR, SOBI e TAKEDA.

“La crescente affermazione nazionale e internazionale registrata dal Festival nei suoi sette anni di vita” dice Claudia Crisafio, direttore artistico del festival “testimonia come la manifestazione stia contribuendo concretamente a dar voce e visibilità all’emergere di una nuova sensibilità verso i temi del vivere in condizioni di disabilità e diversità, facendosi portatore sano delle emozioni e dei bisogni di piena integrazione, nonché delle espressioni artistiche che ne traggono ispirazione.”

Ad aprire le proiezioni in programma nel centralissimo  KINO di Berlino, città che testimonia il sodalizio nato con ACHSE –Federazione delle Associazioni di Malattie Rare tedesca- è stata infatti la PKU, patologia infima che colpisce il rapporto dell’individuo con il cibo, divenuta fulcro della trama del corto di Barberio che si sviluppa attraverso il carteggio epistolare tra un padre e suo figlio.  Da Berlino il festival è poi tornato a Roma, sua città natale, con appuntamenti aperti al pubblico in diversi luoghi capitolini: domenica 13 alla Casa del Cinema, lunedì 14 alla Biblioteca Goffredo Mameli, martedì 15 novembre nella Sala Cinema del Policlinico Gemelli in collaborazione con Medicinema, mercoledì 16 all’istituto Cine Tv R. Rossellini e culminare venerdì 18 e sabato 19 alla Casa del Cinema di villa Borghese con le proiezioni delle 50 opere finaliste che saranno rigorosamente aperte al pubblico e tutti gli interessati che vorranno prendervi parte.  Sempre alla Casa del Cinema nel pomeriggio di domenica 20 avverrà la cerimonia di Premiazione condotta da Marco Di Buono e dalla stessa Claudia Crisafio, direttore artistico del festival. La VII edizione di UNO SGUARDO RARO si concluderà poi a Milano martedì 22 novembre con la proiezione dei corti finalisti nella Sala Cinema dell’Ospedale Niguarda.

La VII edizione di UNO SGUARDO RARO presenta alcune interessanti novità tra cui l’introduzione al concorso a lungometraggi e l’aumento da due a tre delle categorie in gara:  Play in cui concorrono corti nazionali, internazionali, d’animazione,documentari; Patient Advocacy dedicata alla comunicazione del terzo settore, del mondo dell’associazionismo e della comunicazione pubblica in sanità e infine la sezione Lab, dedicata alla scrittura creativa.Massiccia la provenienza di opere dall’ Italia con corti di grande qualità e girati con protagonisti d’eccezione tra cui anche attori di nota levatura tra i quali riconosceremo Neri Marcorè, Renato Carpentieri, Leo Gullotta, Massimo Dapporto, Augusto Zucchi, Fabrizio Bracconeri, tanto per citarne alcuni. Importanti anche i nomi dei componenti la Giuria di Qualità presieduta da Gianmarco Tognazzi fra i quali troviamo qualificati professionisti del cinema e della televisione come Fabrizio Zappi, direttore di Rai Documentari o l’attrice Maria Amelia Monti, unitamente a membri della comunità dei malati rari quale ad esempio Domenica Taruscio, già direttore del Centro Nazionale Malattie Rare o Benedetta De Luca, influencer attivissima in ambito delle disabilità nonché da esponenti del mondo della comunicazione come gli autori Edoardo Erba e Massimo Terranova, o ancora dello sport come il tre volte Campione del Mondo Stefano Pantano e la Direttrice dei territori CONI Cecilia D’Angelo. Il pubblico che lo desidera potrà collegarsi da casa seguendo le indicazioni del sito www.unosguardoraro.org o visionando e votando i corti che preferisce vedendoli sulla piattaforma www.unosguardoraro.tv .