Unione Inquilini Civitavecchia

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I comunicati dell’ATER e del Comune di Civitavecchia, in merito al grido di allarme abitativo lanciato dall’Unione Inquilini, contengono una sola risposta: per i prossimi anni non ci saranno case popolari da assegnare, né di nuova costruzione, né alloggi recuperati fra i tanti che sono vuoti e chiusi senza manutenzione.

Il Commissario dell’ATER Massimiliano Fasoli, in carica dall’ottobre 2023, afferma: “Non si governa con slogan” e allora dove stanno i 100 alloggi che a gennaio 2025 annunciava che sarebbero stati riconsegnati alla città?

Mentre dichiara che i lavori delle due palazzine di via XVI settembre, finanziati con i fondi PNRR; saranno completati (in ritardo) entro dicembre di questo anno, non fa chiarezza sulle palazzine di viale Baccelli numeri civici 69,73,75,77,79,83, sgombrate da qualche anno e le famiglie sparse in vari alloggi per Civitavecchia, per cui i lavori non sono terminati nemmeno per la prima palazzina, appena iniziati per la seconda e terza, e neppure iniziati per le ultime tre, con il rischio di perdere i finanziamenti del PNRR.

Avevamo creduto, sempre stando alle sue dichiarazioni, che si sarebbero potute recuperare per la riassegnazione almeno gli alloggi occupati temporaneamente dalle famiglie trasferite durante i lavori, ma i fatti smentiscono le dichiarazioni.

Il Comune di Civitavecchia, d’altra parte, prende solo atto della serietà del problema della carenza di alloggi popolari, alla quale afferma di non poter ovviare per mancanza di soldi.

Secondo l’amministrazione comunale l’unica soluzione è abbandonare il progetto di costruire le case popolari in località Torracce, vendere l’area attraverso il Fondo immobiliare “Civitavecchia in progress” e con il ricavato acquistare delle aree in Via Don Milani per la costruzione di nuovi alloggi.

Dunque passeranno anni se non decenni per attuare il nuovo piano di zona Don Milani, indire un bando per intercettare i proprietari delle aree, preparare il progetto per la costruzione.

Lo ribadiamo: manca ancora la volontà politica di mettere in campo azioni operative e un piano per affrontare la precarietà abitativa. E’ inaccettabile che, mentre aumenta la precarietà e il disagio sociale e sempre più famiglie rischiano di rimanere senza casa, non ci siano case da assegnare a chi ne ha diritto, nemmeno per le necessità più urgenti di emergenza abitativa.

Unione Inquilini Civitavecchia