MANDRAGOLA
Venerdì 12 dicembre torna a calcare le scene del Teatro Arcobaleno Domenico Pantano, protagonista della “Mandragola” la più divertente e spregiudicata commedia del ‘500, scritta da Niccolò Macchiavelli per denunciare il mercato clericale delle indulgenze e la decadenza dei costumi fiorentini. Nicasio Anzelmo, regista dell’opera attualmente al suo secondo anno di rappresentazione, pur mantenendo intonso il linguaggio ed i dialoghi, propone un adattamento scenico prossimo alla bella epoque cui i costumi di Susanna Proietti collimano perfettamente con i movimenti scenici proposti dai balletti di Barbara Cacciato sulle musiche e le canzoni originali di Giovanni Zappalorto. La trama è presto ricordata: l’aitante Callimaco giunge a Firenze da Parigi assieme al fedele Siro, con l’unico scopo di sedurre la bella e giovane Lucrezia moglie del ricco e anziano Nicia il quale non riesce ad aver figli; a risolvere il problema penseranno i sotterfugi e le astuzie architettate da Siro con l’amico Ligurio grazie alla venale complicità di Frate Timoteo e della madre della stessa Lucrezia. Il divertentissimo spettacolo andrà in scena fino al 19 dicembre con repliche serali alle ore 21,00 di venerdì e sabato e pomeridiane alle 17,00 la domenica. Teatro Arcobaleno, Via Francesco Redi 1/a – Roma telefono 06 44248154.

DI FIGLIA CE N’È UNA SOLA
Martedì 16 dicembre il Teatro De’Servi di Roma propone la nuovissima commedia di Cinzia Berni “Di figlia ce n’è una sola” interpretata da Stella Lo Giudice assieme alla stessa autrice. Drammaturga delle più prolifere degli ultimi decenni ed anche delle più rappresentate grazie a titoli di successo come “Ricette d’amore”, “Casallinghi disperati”, “La mia miglior nemica”, “Disposte a tutto” la Berni parte oggi da quanto siamo abituati a sentire la frase “di mamma ce n’è una sola” e a pensare “che basti e avanzi!” Ma quando invece è la figlia ad essere unica? Magari ingombrante e impegnativa? La relazione madre-figlia è spesso origine di conflitti, provocazioni e difficoltà che sono la pacchia di scrittori e psicologi. La trama narra le vicende di Mara e di sua figlia Luna due persone così simili ma così diverse. Le protagoniste diventano due figure emblematiche, per indagare, con allegra ironia, per ridere sulle loro debolezze, per conoscere e riconoscerci in queste donne di due generazioni diverse messe a confronto. Una madre dei nostri tempi e una figlia dei nostri tempi ma anche e soprattutto due donne allo specchio! Lo spettacolo verrà replicato alle ore 21,00 di mercoledì 17 dicembre. Teatro dei Servi, via del Mortaro 22 – Roma – telefono 06 6795130

































































