Parliamo dell’aumento di volume non canceroso della prostata chiamato più correttamente iperplasia prostatica benigna (IPB) ovvero di quell’aumento della prostata che avviene negli uomini, prevalentemente dopo i 50 anni, a causa delle variazioni ormonali legati all’età. Anche se l’IPB è una condizione benigna la stessa determina comunque una sintomatologia fastidiosa che compromette la qualità della vita.
La compressione dell’uretra da parte dell’adenoma, infatti, causa difficoltà ad urinare, determinando che il flusso urinario diventi debole o intermittente. Allo stesso tempo si ha difficoltà ad iniziare la minzione e di notte si urina spesso (nicturia); questo perché la vescica, non riuscendosi a svuotare completamente, si riempe dopo un tempo breve, segnalando al corpo la necessità di dover urinare nuovamente ed anche velocemente, dato che si riduce, con il passare degli anni, anche la capacità di trattenere le urine.
A questo punto la scelta. O la via tradizionale della medicina convenzionale, che comunque ha un approccio sintomatologico e conservativo, oppure si può scegliere un trattamento non chimico. In questo caso di grande aiuto sarà la Sequoia gigantea, in Macerato Glicerico (MG 1 dh), da assumere in ragione di cento gocce al giorno. 50 gocce a colazione e 50 a cena. In mezzo bicchiere di acqua.
Affiancheremo poi alla Sequoia gigantea anche la Thuya occidentalis e l’Aurum metallicum, entrambi in granuli, entrambi alla 6 ch. Tre granuli di ognuno, sotto la lingua, al risveglio e prima di coricarsi. Cicli di 45 giorni. Sospendendo una decina di giorni. Da ripetere con costanza.
OMEOPATIA…CHE MERAVIGLIA!

Esperto in omeopatia dal 1985

































































