É l’era della cultura. Aumenta l’attenzione delle amministrazioni comunali verso il patrimonio archeologico. Il Gats festeggia 25 anni di attività.
L’incontro di ieri al Granarone conferma una tendenza già avvertita: dopo l’inerzia si torna a valorizzare il passato. Riconoscendo in esso una ricchezza in termini economici e sociali.

Festeggiare i 25 anni di attività del Gruppo Archeologico del Territorio Cerite per le istituzioni è stata l’occasione per ribadire l’impegno profuso nel valorizzare il territorio, attraverso iniziative individuali e attività collettive: l’Etruria Meridionale è un brand da promuovere. Presenti i sindaci di Cerveteri, Ladispoli e Santa Marinella, insieme al fondatore del Gats Flavio Enei e i soci attuali; i rappresentanti della Soprintendenza. Assente il direttore del Parco Archeologico. Gli enti si alternano. Tra il pubblico, le altre associazioni archeologiche operative a Cerveteri. Hanno partecipato in tanti, giornalisti, storici, registi, appassionati di archeologia. I volontari dell’archeologia: una tribù di uomini e donne che non hanno nulla da invidiare in fatto di scavi, ritrovamenti e conoscenza del territorio. In questa occasione un’unica voce sul palco.

Il resoconto delle attività svolte negli anni, dei risultati, dei progetti terresti e subacquei in essere a Castrum Novum, alle Terme romane delle Acquae Caeretanae, alla Necropoli del Laghetto. Il Gats conta 300 soci ed opera nei comuni di Fiumicino, Ladispoli, Tolfa, Santa Marinella e Monteleone Sabina.
































































