TUTTA LA MAGIA DEL CINEMA

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La ritrova Zhang Yimou, uno dei registi cinesi più apprezzati in Europa, con il suo “One Second”, passato per le maglie della censura e arrivato nelle nostre sale con due anni di ritardo.

di Barbara Civinini

Non dimenticherò mai certe scene dei film che guardavo da bambino, afferma Zhang Yimou. C’è sempre un film che si ricorda per tutta la vita, e forse anche il tipo di aspettativa che cattura, dice il regista che dedica il suo “One second” a quelli che amano il cinema.

Locandina del film – Fonte: Fenix Entertainment

La pellicola è arrivata nelle nostre sale dopo essere passata per le maglie della censura cinese. Il regista ha impiegato ben due anni per rimontare il suo film che è stato ritirato dalla Berlinale dove nel 1988 aveva vinto l’orso d’oro con “Sorgo rosso” per non meglio precisati motivi tecnici. Non è la prima volta che Yimou ha delle difficoltà in casa. E come “Il Corriere della sera”, in molti si chiedono “se l’artista abbia dovuto dare qualcosa in cambio al potere culturale”. Come riporta la testa, infatti, l’uscita della pellicola è stata accompagnata dalla notizia sulla stampa cinse che il regista filmerà la storia di un celebre ed eroico cecchino “che uccise o ferì 214 aggressori americani con 435 colpi del suo fucile in 32 giorni” nell’ambito Guerra di Corea contro gli americani.

L’atmosfera evocata con sapienza dal regista, che ha portato in occidente tutto il fascino dei cappa e spada asiatici, i tradizionali wuxia, con pellicole come Hero (2002) e La foresta dei pugnali volanti (2004), ricorda quel sapore e quella nostalgia evocate da Tornatore con Nuovo cinema paradiso, ma qui la storia è completamente diversa. Siamo negli anni della Rivoluzione Culturale in Cina, e la giovane Liu (L.Haocun) ruba la pellicola di un vecchio cinegiornale di propaganda inseguita da Zhang (Z.Yi) pronto a tutto per ottenerla.

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I due protagonisti – Fonte: Fenix Entertainment

Lei vorrebbe ricavare da quella celluloide un lume per il fratellino, lui invece, scappato da un capo di rieducazione, la vuole riavere perché contiene un’immagine della figlia che non ha voluto più saperne di lui quando è stato internato. Sicuramente quello che colpisce di più è l’atmosfera quasi mistica del pubblico in sala in attesa trepidante della proiezione organizzata dal proprietario del cinema, chiamato “Mr. Film”(F.Wei), considerato quasi una divinità, grazie anche a uno dei più rinomati direttori della fotografia cinesi, Zhao Xiaoding, apprezzato anche all’estero proprio per i wuxia di Yimou e nominato all’Oscar per La foresta dei pugnali volanti. La storia in sostanza ruota tutta intorno al piccolo cinema di un villaggio dell’Unità 1 e alle vicende parallele dei due personaggi principali che s’intrecciano e si rincorrono in tutto il film proprio con un wuxia o come hanno detto altri in un duplice family drama.

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Liu Haocun in una scena del film – Fonte: Fenix Entertainment

Una storia che mette a confronto il valore politico e il valore sentimentale delle immagini che, anche in un piccolo frammento, possono contenere tutta una vita. Il film è distribuito da Fenix Entertainment, la prima a entrare nel segmento AIM-PRO Italia, che ne ha acquisito i diritti, e da Europictures sul mercato internazionale dal 2009, specializzata in film indipendenti.