Il Girasole protagonista dell’estate.
“Nei momenti bui della vita prendi esempio dal girasole. Alza la testa e cercalo tu, il tuo raggio di sole”
Uno dei fiori protagonista dell’ estate è certamente, per l’ appunto, il girasole.
Il nome scientifico “Helianthus annuus” si divide nel nome generico derivato a sua volta da due parole greche: “helios” (sole) e “anthos” (fiore) = cioè letteralmente fiore del sole facendo riferimento alla tendenza del fiore a seguire il sole, comportamento meglio noto come “eliotropismo”.
L’ epiteto specifico “annuus” invece indica il tipo di ciclo biologico (annuale).
Una pianta straordinaria dal punto di vista estetico e non solo.
Infatti può essere coltivata sia in funzioni puramente ornamentali sia per usi alimentari e curativi.
Originaria del Peru’, è stata importata in Europa da Francisco Pizarro, condottiero spagnolo (attenzione…si scrive condottiero ma si legge brutale conquistatore responsabile di massacri ed inganni ai danni dell’ impero Inca!) nel 1500 esclusivamente per la sua bellezza assumendo tuttavia una certa importanza come pianta oleifera già dal 1700.
Oggi è largamente coltivata a livello mondiale, tanto che attualmente si trova al secondo posto, dopo la soia, tra le piante produttrici di olio.
In Italia è presente soprattutto nelle regioni centrali con le Marche che si aggiudicano il primato di coltivazioni.
Detto dell’olio, il girasole è idoneo anche per la produzione di semi e per il foraggio, per ricavarne un miele aromatico e fresco nonché per fiori ornamentali sempre più usati nelle cerimonie.
La curiosità di cui non siamo a conoscenza è che il fiore gigante che vediamo in realtà non è una corolla unica ma un’ infiorescenza formata da centinaia di fiorellini detti “flosculi”.
Non un enorme grande fiore quindi ma una specie di recipiente che racchiude tanti piccoli fiori, “invisibili” ad un occhio poco attento.
Questi maturando diventeranno poi semi mentre i petali esterni (ligule) sono sterili e servono solo ad attirare gli insetti.
Il girasole ha diverse leggende dedicate alle sue origini.
Una delle più famose narra di un campo pieno di bei fiori dove un giorno ne nacque uno dall’ aspetto sgradevole e di colore anonimo.
Lasciato solo dagli altri si intristiva sempre più e passava le sue giornate solamente a guardare il sole che spendeva.
Quel sole gli piaceva cosi tanto, che per cercare di vederlo più da vicino, il suo stelo si era allungato. Quando esso cambiava posizione, il fiore lo seguiva con la sua corolla.
Un giorno il sole si accorse di questo fiore emarginato ma cosi determinato a seguirlo che volle sentire la sua storia.
Colpito da quel racconto lo abbracciò e lo trasformo’ nel fiore più alto e splendente del campo. Un fiore dal colore dorato che per la sua amicizia con il sole venne chiamato girasole.
Seppur nell’ antica Grecia simboleggiava l’ amore non corrisposto oggi il girasole ha un’ accezione estremamente positiva.
Un fiore cosi bello non poteva non avere seguito musicale: tante sono infatti le canzoni dedicategli.
Tra le più famose e personalmente quella che ritengo più bella e’ “Girasole” del 1999 di Giorgia: “E come un girasole giro intorno a te che sei il mio sole anche di notte”
Qui la cantante definisce romanticamente il partner “il mio sole anche di notte” ad indicarne il fatto che con la sua presenza le da’ sicurezza e calore anche nei momenti bui della vita passando poi in un’ altro verso al desidero e alla passione “tu non mi basti mai/prendimi l’ anima” confidando un attaccamento profondo e un amore fisico e mentale totalizzante.
Tra le poesie dedicate a questa pianta spicca Eugenio Montale con “Portami il girasole ch’ io lo trapianti” opera in cui l’ autore non solo ci fa “vedere” il girasole in sé e per sé ma ci fa sentire la sua energia, la sua vitalità in una veste molto romantica dove il fiore insegue il sole svelando l’ essenza della vita che è luce e non buio.
Nel finale “portami tu” non si sa bene a chi si riferisce ma forse è una mancanza voluta lasciata ai posteri di libera interpretazione che sembra però avere le sembianze di una donna, forse, se non per certo, la sua amata.
D’ altronde nel simbolo dei fiori regalare un girasole significa letteralmente “tu sei il mio sole” ed indica un forte attaccamento ad una persona nonché fedeltà derivata dalla tendenza del fiore a seguire il sole.
Come sempre tutto, anche il girasole, ruota intorno all’amore.
Roberto Marini



































































