Dalla caserma dei vigili, al caos viabilità. Da Ceri a Campo di Mare si attendono segnali.
La caserma dei vigili urbani, la viabilità, i cantieri che non decollano. Il 2025 doveva essere l’anno della svolta a Cerveteri per tanti progetti nel cassetto. Nel 2026 c’è la consapevolezza che non sarà nemmeno questo l’anno giusto per i ritardi cronici che attanagliano molti settori che avrebbe dovuto già sbloccare da un pezzo l’amministrazione comunale.

A cominciare, come detto, dalla nuova “casa” della Polizia locale. Fermo restando il discorso numerico del personale fermo ancora a 22 unità (per l’Anci dovrebbero essere almeno il doppio e ben 90 per le normative regionali in base al confronto con la popolazione), è la questione caserma a restare invariata. Nel comando di via Friuli sono state cambiate solo alcune sedie ma non c’è un impianto di climatizzazione, tant’è che in estate si usano e si continueranno ad usare i ventilatori negli uffici in un edificio al primo piano, con prese elettriche non a norma, un bagno da dividere con gli utenti, le scale ad impedire l’accesso ai diversamente abili, l’assenza dei condizionatori come detto e altri disservizi elencati in una lettera spedita dai sindacati di riferimento anche alla giunta comunale nello stato di agitazione proclamato la scorsa estate. Nel 2024 ci furono pure degli accertamenti da parte dipartimento di Prevenzione dell’Asl di Civitavecchia e anche allo Spresal di Bracciano. Da lì nulla è cambiato. Si continua a parlare di ipotetiche location ma senza nessun atto ufficiale. Il trasloco circa 4 anni fa era stato promesso in via Fontana Morella, a ridosso della statale Aurelia e a fianco alla cantina sociale. Poi non se n’è fatto nulla perché sarebbero partiti troppi soldi per ristrutturazione e messa in sicurezza dei locali. Lo scorso anno spostamento annunciato in un altro immobile in via Settevene Palo ma il piano, alla fine, non si è concretizzato. Ecco allora l’opzione B: dar vita a una gara pubblica per spingere i privati a realizzare la sede della Municipale risparmiando così i soldi dell’affitto dell’attuale caserma di via Friuli (circa 17mila euro l’anno).

Gli incroci maledetti. Due in particolare relativi alla viabilità: quello di via Settevene Palo con l’ingresso autostradale della Roma-Civitavecchia (l’A12) e quello tra via Aurelia e via Fontana Morella. Se nel primo caso ormai ci si è rassegnati quasi, nel secondo i cittadini non ne possono più del caos che si crea ogni volta nello stesso punto dopo l’apertura di centri commerciali e della farmacia comunale. L’estate non è poi così lontana e con l’arrivo di migliaia e migliaia di villeggianti la situazione è destinata anche a peggiorare. La giunta comunale nel 2025 aveva svelato il diniego di Anas a poter realizzare una rotatoria per la presenza contemporanea della caserma militare e di quella dei vigili del fuoco proprio in via Fontana Morella. Come piano B – promesso dal sindaco, Elena Gubetti – un nuovo svincolo dietro la cantina sociale in direzione di Civitavecchia. Iter di circa 300mila euro per altro inserito nel bilancio di previsione ma del progetto, almeno al momento, neanche l’ombra. Recentemente è avvenuto un sopralluogo con il vicesindaco, Riccardo Ferri, l’assessore alle Opere pubblici, Matteo Luchetti e il comandante dei vigili urbani, Cinzia Luchetti che hanno rassicurato dopo le tante polemiche. Però non è stato ancora detto che tipo di lavori ci saranno.
Campo di Mare. Su questa frazione è come sparare sulla Croce Rossa e soprattutto sul cantiere di piazza Prima Rosa che procede a passo di lumaca per questa fatidica riqualificazione dell’area con tanto di parcheggi, arredi e alberature.
Ceri. Poche righe ma essenziali: nessun passo in avanti dopo la frana di un anno e mezzo fa. Non si sa niente di niente e la strada è ancora off limits. Soprattutto non sembrano esserci spiragli, al momento, per una riapertura.
Cimitero. Un’altra questione urgente è quella della costruzione del quinto camposanto. Non ci sono più posti a disposizioni per i morti. Le famiglie sono costrette a trasferire i propri cari estinti altrove o a cremarli. Sarebbe una battaglia di civiltà provvedere a dare degna sepoltura ai cerveterani.


































































