NUOVO INCONTRO DEL CICLO “UMBRIA NASCOSTA”
Lunedì 4 maggio nuovo appuntamento con il ciclo di incontri “Umbria Nascosta” organizzato dall’Associazione Umru Terni, dopo il grande successo della presentazione del libro dedicata alla figura di Virginia Fontana, “La Magnetizzata di Collescipoli. L’incontro è parte del ciclo delle “Giornate Medioevali” organizzate dalla BCT

Per la prima volta nella storia della città dell’imperatore si parlerà di Federico II di Svevia, lo Stupor Mundi, con un ospite d’eccezione, il prof. Luigi Crimaco, già direttore della soprintendenza del parco archeologico di Pompei ed Ercolano, attualmente dirigente del Museo Civico Archeologico di Mondragone: nell’ambito delle “Giornate Medievali” organizzate dalla BCT, presenterà nella conferenza TERNI E L’AQUILA GHIBELLINA il libro “Federico II, il portale dei morti”.
Nel corso dell’incontro si parlerà della celebre dieta di Terni, indetta dall’imperatore, durante la quale si iniziò per la prima volta a parlare di un’unità politica nazionale.
Nella seconda metà del 1200 a Terni, città eretica” nella quale era ancora fortissima la cultura pagana e che ha fieramente resistito fino al XVI secolo quando fu piegata con la forza alla cristianizzazione forzata imposta dalla Chiesa di Roma, saldamente dominata da famiglie ghibelline vennero erette oltre 300 torri.
Girando per il centro di Terni ancora oggi si possono scoprire alcune delle torri sopravvissute al tempo e ai bombardamenti dei quali la città è stata vittima nel corso della seconda guerra mondiale. Quello meglio conservata è la Torre Barbarasa di Via Roma.
Nel 1247 Federico II, paragonato otto anni prima dal Papa alla mostruosa Bestia dell’Apocalisse, convocò a Terni un parlamento imperiale, la famosa dieta di Terni. Questo concilio di principi ghibellini fu uno dei più grandi raduni nazionali, dove per la prima volta si discusse di unità nazionale.
L’imperatore amava questa terra dove si recava spesso, rapito dalla bellezza della selva oscura della Val Nerina e dalla forza del popolo dell’antica Interamna. Per onorarla, concesse alla città un gonfalone: un’aquila nera in campo d’oro, emblema di fierezza, donato ” “. Terni era una delle città più fedeli all’Imperatore.
Terni era una delle città più fedeli a Federico II e portava “l’aquila ghibellina” simbolo dell’imperatore che si considerava figlio del Sole e della Ragione, nell’emblema cittadino. E ancora oggi un ricordo dell’Aquila Ghibellina che onorava l’identità e la fierezza dei suoi abitanti resta impressa nel gonfalone.
Di tutto questo si parlerà nella conferenza”Federico II, il portale dei morti” introdotta da Pierluigi Bonifazi, presidente Associazione Umru, con l’interevento del Prof. Luigi Crimaco, lunedì 4 Maggio alle 17 presso il Caffè Letterario della Bct, Piazza della Repubblica, Terni
Andrea Macciò




































































