TECNOGABBIA

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Maurizio Martucci

2026, LO SPARTIACQUE DIGITALE

“Il nuovo sarà da prendere o lasciare almeno per robotica e Intelligenza artificiale, bolla finanziaria o no, pilastri degli investimenti degli oligarchi Tech e del duello geopolitico tra blocchi NATO e BRICS. Ma sarà pure l’anno delle antenne 5G, pensate per irraggiare il 90% del territorio nazionale coi piani Italia a 1 Giga e Italia 5G, così come si preannuncia l’annushorribilis dei satelliti in orbita bassa con l’arrivo della terza generazione di Starlink e della costellazione italiana IRIDE nello Spazio. Non solo.

Nel 2026 riconoscimento biometrico facciale (già attivo negli aeroporti), controllo delle chat di messaggistica e moneta digitale sono in agenda di Commissione europea e Banca Centrale europea, al pari dell’integrazione dell’identità digitale dell’IT-Wallet nell’EUDI-Wallet di Bruxelles. Di tutto, di più. Quindi è chiaro che il futuro che prima non c’era nei prossimi mesi potrebbe mostrarsi ancor più pervadente e pressante di quanto non lo sia stato già dal 2020 in poi con QR Code green su Smartphone, sensori, telecamere nelle città intelligenti e sostituzione dell’istruzione nella Scuola 4.0 dei metaversi e realtà aumentata. Per non parlare poi della strategia del Decennio Digitale dell’UE, entro i prossimi 4 anni vorrebbe on-line il 100% dei servizi pubblici (sanità compresa).”

Lo ha scritto Maurizio Martucci, direttore di Disconnessi, nell’editoriale sull’ultimo numero disponibile al sito www.disconnessi.info

 

REPORT, NUOVO ORDINE MONDIALE

Nella Silicon Valley un manipolo di miliardari vuole cambiare il mondo proponendo un Nuovo Ordine Mondiale da far funzionare attraverso la tecnologiasi basano sui dati con cui ci monitorano, sorvegliano e reprimonoVogliono passare ad una nuova Era, ElonMusk la faccia più spendibile”: lo ha detto il giornalista d’inchiesta Sigrifido Ranucci in prima serata su Rai Tre nell’ultima puntata di Report nell’ambito dell’inchiesta sui Nuovi Padroni del Mondo. Secondo l’inchiesta di Report la sponda americana della transizione digitale sarebbe Giorgia Meloni, mentre ElonMusk trova nel 31enne informatico ed ex hacker Andrea Stroppa il suo intermediario in Italia, con l’appoggio del giornalista Nicola Porro.

 

  “QUARTIERE ABITATO DA ROBOT UMANOIDI? ACCELERA LA DISOCCUPAZIONE TECNOLOGICA”

A Shenzhen, lo scorso dicembre, è stato presentato il progetto per il primo quartiere al mondo “robot-friendly”: un laboratorio a cielo aperto in cui dovranno convivere robot umanoidi ed essere umani.  L’annuncio è arrivato durante la Guangdong-Hong Kong-Macao Greater Bay Area Artificial Intelligence and Robotics Industry Conference. Il progetto prende il nome di Guangdong Embodied Intelligence Training Ground “1+1+N”  pensato per sviluppare e addestrare robot capaci di percepire, apprendere e agire nel mondo fisico in modo autonomo con l’obiettivo di costruire un’infrastruttura coordinata per lo sviluppo dell’intelligenza incarnata, ovvero quella forma di AI che interagisce con il mondo fisico attraverso corpi robotici. La novità consiste nel fatto che i robot non saranno più confinati in laboratori o spazi industriali, ma opereranno direttamente in quartieri reali, tra strade interagendo con le persone e contesti complessi. L’obiettivo dichiarato è migliorare la capacità dei robot di adattarsi, prendere decisioni e svolgere compiti utili nella vita quotidiana.

“La notizia dalla Cina non deve sorprendere, un intero quartiere abitato da robot umanoidi che possono circolare liberamente per le strade è solo l’accelerazione del programma di disoccupazione tecnologica. La transizione digitale di fatto è un attacco contro la natura, contro le libertà, contro la vita umana. Il progetto è transumanista“, lo ha detto il giornalista Maurizio Martucci intervenendo su 100 Giorni da Leoni, programma diretto da Riccardo Rocchesso.

DISCONNESSI, È PARTITA LA CAMPAGNA ABBONAMENTI

In questa fase storica contraddistinta da una transizione digitale sempre più aggressiva, risulta centrale il ruolo di Disconnessi, primo e unico giornale italiano di informazione libera e indipendente ad occuparsi in maniera privilegiata di questo tema cruciale. Dal 2026 parte la campagna abbonamenti, per uscire dal perimetro disegnatoci dagli ingegneri sociali della TecnoGabbia e dai transumanisti del TecnoUomo. “Ci vorrebbero dietro uno schermo, con in mano un device, sterilizzati nell’inconsapevolezza di chi ignora fatti e realtà, pronti ad essere spenti con un click. E invece no. Nascendo in controtendenza e fuori dal coro manistream, Disconnessi ambisce al ritorno per l’analogico nell’uscita dalla matrix. Scelta retrò nell’Era iperconnessa? Forse, di certo un’oculata strategia disconnessa. La resistenza richiede grandi sacrifici: il che spiega anche perché la maggior parte delle persone scelga la costrizione, ripeteva Ernst Jünger” ha spiegato  Maurizio Martucci, direttore di Disconnessi.  Si parte dal prossimo numero, tre mesi prova con abbonamenti alla portata di chiunque.