UNA POLTRONA PER DUE Rubrica a cura di Mara Fux
LA SCOPERTA DELL’AMERICA

Da martedì 7 aprile l’attore e regista Stefano Messina porta in scena al Teatro Sette di Roma l’adattamento scenico di un autentico cammeo della tradizione romanesca, il poema “La scoperta dell’America” composto con divertenti sonetti in endecasillabi nel 1894 da Cesare Pascarella per narrare il lungo viaggio alla volta delle Indie compiuto dal grande navigatore Cristoforo Colombo il quale, tentando rotte e mari inesplorati, quasi per caso finì invece per scoprire l’America. L’ambientazione scenografica e i costumi realizzati da Giulia Pagliarulo trasportano l’immaginazione del pubblico nella frasca d’un’osteria mentre le musiche e gli stornelli creati per lo spettacolo da Pino Cangialosi e Marco Foscari sostengono il ritmo incalzante con cui Chiara Bonome, Filippo Tirabassi e lo stesso Messina interpretano il racconto che, grazie all’uso del vernacolo, si spoglia d’ogni aulica narrazione e per diventare “fatto vero” in quanto così oralmente trasmesso da secoli. Lo spettacolo, che in fase di stesura e adattamento si è avvalso della consulenza del professor Marcello Teodonio, andrà in scena fino al 19 aprile, dal martedì al sabato alle ore 21,00 oppure la domenica alle ore 18,00.
Teatro 7: Via Benevento 23, Roma – telefono 06.44236382 anche con whatsapp
IL CARNEVALE DEGLI INSETTI

Amanda Sandrelli e Paolo Giovannucci debuttano giovedì 9 aprile al Teatro Vittoria di Roma con lo spettacolo “Il carnevale degli insetti” tratto dal manifesto ambientalista e satirico di Stefano Benni ove, coadiuvati dalla musica dal vivo dell’Orchestra Multietnica di Arezzo diretta da Enrico Fink, i due attori prestano voce e corpo a farfalle, api, ragni, zanzare, tarli e coccinelle in un mondo capovolto, dove sono loro a osservare e giudicare l’umanità. Composta da musicisti provenienti da dodici paesi diversi, l’ensemble incarna un laboratorio permanente tra musica e cittadinanza offrendo una sonorità vibrante e variegata, capace di accompagnare il racconto con ironia, profondità e visione. Tra giochi di parole, neologismi e poesia il risultato è un invito palese a cambiare punto di vista, a guardare in basso, ma anche “dentro”, per riscoprire l’incredibile ricchezza della natura e riflettere, con leggerezza e intelligenza, sul destino dell’uomo e del pianeta. La regia è dello stesso Giovannucci, i costumi di Giuliana Colzi, le scene di Lucia Baricci. Lo spettacolo andrà in scena fino al 12 aprile con repliche serali alle ore 21,00 di giovedì, venerdì o sabato e pomeridiane alle ore 17,00 del sabato e della domenica.
Teatro Vittoria, Piazza Santa Maria Liberatrice n 10, Roma – telefono 06 5740170


































































