Superbonus 110: sblocco delle richieste

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Superbonus: è stata riscritta la formulazione della responsabilità in solido per la cessione dei crediti legati ai bonus edilizi. Cosa cambia. 

Secondo l’accordo emerso tra i partiti sul Superbonus e la cessione dei crediti, si rischia di finire nei guai solo nei casi di condotta fraudolenta, truffa o quantomeno un’operazione connotata da scarsa diligenza.

Per quanto riguarda i crediti sorti prima delle misure nate in funzione antifrode, l’emendamento del governo stabilisce che la responsabilità in solido, per soggetti diversi da banche, intermediari finanziari e assicurazioni, sarà circoscritta ai casi di dolo o colpa grave, ma sarà necessaria la presentazione di visti di conformità asseverazioni e attestazioni “ora per allora”.

Queste misure permettono alle banche e a gli altri operatori finanziari di poter gestire il credito liberamente, senza bloccare il mercato e le richieste, come avvenuto quest’estate. Il vantaggio non è indifferente, visti i cantieri aperti: alla fine di agosto, solo per il Superbonus, Enea rende noto che il numero totale di asseverazioni si attestava a 243907. Per la maggior parte si trattava di interventi svolti in edifici unifamiliari, seguono le unità funzionalmente indipendenti e da ultimo i condomini. Tuttavia, sono chiaramente i condomini ad essere i cantieri più complessi, oltre ad essere quelli che generano il maggiore investimento economico, pari ad oltre 20 miliardi di euro.
Fonte

Agenzia delle Entrate