Spesa sfusa: dove, come e perché

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spesa sfusa
Zero waste shopping - shelf with glass jars full of pea and lentil seeds in organic shop.

Acquistare solo il prodotto e non il contenitore!

Ogni anno in Italia vengono consumate 2,1 milioni di tonnellate di plastica di imballaggi. E molti dei rifiuti domestici vengono dalla nostra spesa. Risulta importante dunque essere consapevoli delle azioni quotidiane che come singoli cittadini possiamo fare per contribuire al cambiamento.
Comprare sfuso è una soluzione.
Permette di ridurre al minimo gli imballaggi, acquistando solo il prodotto e non il contenitore.
Alcuni esempi pratici: riempire i propri sacchetti con cereali, legumi e altri alimenti, ricaricare le bottiglie di detersivi e detergenti; ricaricare il vino o altre bevande alla spina. In alcune attività è possibile usufruire del servizio di vuoto a rendere: una volta finito il prodotto, l’imballaggio è riportato in negozio per essere igienizzato e riusato.

I negozi dedicati a questo tipo di vendita sono soprattutto di detersivi alla spina, cosmesi solida e altre alternative sostenibili. Non sono ancora presenti in tutta Italia ma stanno aumentando, insieme alle attività commerciali più tradizionali con un reparto dedicato allo sfuso.

I vantaggi dell’acquisto sfuso sono molteplici:

  • stop ai rifiuti usa e getta e l’impatto legato alla loro produzione e smaltimento
  • il costo inferiore rispetto ai prodotti confezionati
  • meno spreco alimentare in quanto si acquista solo la quantità che serve

Da anni in Italia è presente una rete composta da persone che vivono a zero rifiuti (o quasi), si chiama Rete Zero Waste. Un valido supporto per chi intende intraprendere un cammino simile, ricevere consigli pratici sulla gestione sostenibile della casa e molto altro. Nel caso della spesa sfusa, il loro aiuto consiste nell’elenco delle attività italiane che vendono sfuso: Mappa della Rete!