SPARATORIA IN QUESTURA: DIFFUSO IL VIDEO

0
111
Foto IPP/PaoloGiovannini - Trieste 07/10/2019 - Sparatoria fuori dalla Questura di Trieste , Nella foto fiori in omaggio ai due poliziotti uccisi

Trieste: la polizia diffonde il video delle gesta del rapinatore che ha ucciso due agenti negli uffici della Questura

L’assassino aveva due pistole in mano e a 150 metri dalla questura c’è piazza dell’Unità d’Italia e se l’assassino l’avesse raggiunta avremmo pagato un prezzo più alto”. E ancora’La polizia non è né di Salvini, né di Lamorgese’


La Polizia ha diffuso alcune immagini della sparatoria avvenuta venerdì in Questura a Trieste. In fuga dalla Questura con due pistole in mano sparando colpi ad altezza d’uomo verso il piantone e poi una volta fuori tenta invano di aprire la portiere di una volante e si dirige verso la Panda della Squadra Mobile che fa velocemente retromarcia. Poi si ripara dietro le auto parcheggiate. Sono alcuni dei frammenti del video diffuso dalla Questura di Trieste sulla sparatoria avvenuta venerdi scorso e che inquadrano l’assassino dei due agenti Alejandro Stephan Meran.

“Ho passato 15 mesi a spiegare che la Polizia non è di Salvini o della mia cara amica e collega Lamorgese. E’ un’istituzione del Paese e se la lasciamo al riparo da queste etichettature facciamo un piacere al Paese”. Lo ha detto il capo della Polizia, Franco Gabrielli, al programma ‘L’aria che tira’ su La7.

“Non c’è correlazione tra l’ipotetica inefficienza della fondina e l’episodio che ha visto la morte dei colleghi” della questura di Trieste. Il tema degli approvvigionamenti “esiste comunque, perchè abbiamo finanziamenti schizofrenici e siamo perennemente in affanno” ha detto Franco Gabrielli. Quello che è successo, ha spiegato Gabrielli, “appartiene all’ambito dell’imponderabile che c’è anche nel nostro lavoro. Quando si esercita un pietoso giudizio negativo sull’operato di questi ragazzi, ci si dimentica del contesto” in cui è avvenuto il fatto; “si parla di una persona che aveva rubato un motorino”, non di una cosa più grave. “Assurdo – aggiunge – è termine consono per questa vicenda”.

(Fonte: ANSA)