SOTTO L’OMBRELLONE L’AUMENTO DELLA TARI: +16%

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AMARA SORPRESA PER I CITTADINI CHE NON HANNO NEMMENO RICEVUTO I BONUS PROMESSI.

A Ladispoli i residenti nei mesi scorsi si erano fatti sentire per via dei premi della raccolta differenziata mai arrivati. Ora non si aspettavano un’altra beffa sotto l’ombrellone: l’aumento della Tari del 16%.

Una novità non certo gradita e messa nero su bianco in una delibera ad hoc. Il comune di Ladispoli ha necessità di spalmare nelle bollette oltre 1 milione e 200mila euro. «Un atto dovuto per gli aggiornamenti Istat», è quanto anticipato dalla maggioranza.

«Una mazzata per i residenti già insoddisfatti del servizio», è il pensiero dell’opposizione con cinque consiglieri che hanno abbandonato l’aula per protesta (Ferdinando Cervo, Amelia Mollica Graziano, Alessio Pascucci, Roberto Garau e Daniela Ciarlantini). Dunque le prossime bollette saranno più salate per i ladispolani, circa 20mila i nuclei familiari coinvolti nel pagamento della tassa relativa ai rifiuti. Ed è bufera. «Non ci aspettavamo questo aumento – attacca il consigliere Cervo – in controtendenza con quanto detto mesi fa dalla maggioranza».

La parola passa a Ladispoli Attiva. «Questo rincaro arriva in un contesto di crescente insoddisfazione verso il servizio di raccolta rifiuti, che molti residenti giudicano inefficiente e pieno di problematiche. Un servizio che è andato peggiorando.La città non è mai stata così sporca e degradata».

Torna in ballo anche la questione dei premi mai arrivati ai cittadini virtuosi che hanno differenziato meglio. «L’amministrazione aveva annunciato l’avvio della Tarip, ovvero la tariffa puntuale ma questa non è mai realmente partita. Non è stata trovata alcuna soluzione per incentivare i cittadini che vivono nei condomini a differenziare, escludendoli di fatto dalle premialità e creando una disparità di trattamento evidente fra i residenti».

Attacco sferrato dal Pd. «Il nostro gruppo consiliare ha chiaramente votato contro questo aumento che rappresenta un ulteriore aggravio per le economie delle famiglie a fronte di un servizio carente su diversi fronti». Indice puntato sul meccanismo dei bonus. L’amministrazione sta utilizzando un metodo poco efficace per calcolare la Tarip. Questo porta di conseguenza alla totale inesattezza del calcolo della tariffa per ogni singola utenza: è sballato dal fatto che nei condomini, dove non vi sono i mastelli individuali, non è possibile rilevare i conferimenti singoli, ne consegue che chi abita in un condominio non ha la possibilità di vedersi applicata la tariffa puntuale. Tutto è e sarà come prima».

Poi è la volta del Circolo Sinistra Italiana. «In questi anni eravamo stati abituati a sconti per i cittadini, con i soliti proclami social, del 2,5%, del 4% fino ad un totale di 11,5% in questi anni. In realtà, molti cittadini, di questi sconti in bolletta non è che se ne siano mai accorti. La speculazione degli aumenti ingiustificati imperversa in ogni settore». Anche gli utenti non le mandano a dire.

«Ma i ricavi da carta, vetro e plastica dove sono visto che le materie le vendete? Non credo all’inflazione Istat», scrive pubblicamente Cinzia. «Un’altra promessa non mantenuta che ricadrà sulle spalle dei cittadini che dovranno pagare di più per un servizio inadeguato», gli fa eco Massimiliano, residente.

L’assessore a Igiene e Ambiente cerca di placare gli animi in aula. «I contratti per legge devono essere aggiornati – spiega Marco Pierini – ma forse questi aspetti, tra cui la revisione Istat, sfuggono all’opposizione. Nel nuovo piano finanziario non c’è un euro in più di spese relative al servizio o a iniziative intraprese, anzi siamo riusciti a risparmiare 300mila euro. Questo purtroppo non ci ha impedito di aumentare il costo per via dell’inflazione, per le tariffe variate retroattivamente dalla Regione e per i contratti legati alle piattaforme di conferimento che riguardano il secco e l’umido».
Pierini elenca le spese extra. «Non volute da noi – ribadisce – ma per il disavanzo di 416mila euro del 2023, per 688mila euro di quest’anno e poi c’è da considerare il debito fuori bilancio di 263mila euro sempre per gli aggiornamenti della Regione per il conferimento dell’immondizia».