SINTOMATOLOGIA CLINICA DELLE PATOLOGIE DIARROICHE PIÙ E MENO GRAVI

0
542
diarrea

L’anamnesi delle manifestazioni diarroiche delle malattie infettive contagiose è essenziale. Qual è il periodo di incubazione?
Quali sono le caratteristiche delle feci?
Qual è il quadro clinico del paziente? Con quali segni e sintomi semeiologici si associa la diarrea?

La trasmissione avviene sempre per via oro – fecale tramite acqua, cibi, oggetti contaminati sia da portatori ammalati che, anche, da portatori sani. La sintomatologia del Colera inizia all’improvviso, da poche ore a tre giorni. E’ dovuta ad un germe, Vibrio colerae, che provoca una malattia infettiva acuta e contagiosa che, se non curata, può portare a morte in pochi giorni.

La trasmissione per via oro – fecale avviene tramite acqua, frutti di mare, o con altri alimenti contaminati con escrementi di soggetti sintomatici o asintomatici (portatori sani). Anche le mosche ed altri insetti sono importanti vettori di trasmissione.

Sintomatologia: diarrea acquosa profusa (fino a 50 – 100 scariche al giorno) con feci tipo “acqua di riso”, accompagnata da stato di malessere, nausea, vomito, dolori addominali, gravissimo stato di disidratazione con shok ipovolemico.

La febbre tifoide (il Tipho) è una malattia batterica infettiva contagiosa caratterizzata da una setticemia generalizzata dovuta ad un germe gram negativo, la Salmonella typhi, responsabile del tifo addominale. Il periodo di incubazione varia da 3 a 25 giorni. La trasmissione, (anche da portatore sano), avviene, come per il Colera, per via oro – fecale con acqua contaminata, alimenti, frutti di mare, insetti.
Sintomatologia: acquosa profusa (fino a 50 – 100 scariche al giorno) sia nel Tifo che nei poratiphi A (forme più gravi) nonché nei paratifi B e C (forme enteriche meno gravi) la febbre ha la caratteristica di aumentare a gradini (mezzo grado al giorno) per una settimana. E’ accompagnata da cefalea, inappetenza, stipsi, talora epistassi (sangue dal naso). Nel periodo di stato la febbre decresce ogni giorno a gradini oppure è di tipo intermittente – remittente.

I sintomi più comuni ed evidenti sono quelli a carico dell’apparato gastroenterico e del sistema nervoso centrale (SNC). A livello intestinale può continuare la stipsi oppure presentarsi una forte diarrea con feci “a purea di piselli”, di cattivo odore, con meteorismo, gorgoglio oro – fecale, lingua impaniata, anoressia.

Il fegato e la milza sono aumentati di volume e dolenti. Ipereccitabilità neuromuscolare con senso di stordimento o sopore alternato a periodi di lucidità sono i sintomi più comuni a livello del Sistema Nervoso Centrale (SNC). Lo stato del delirio onirico è paragonabile all’eccitazione delirante di un tifoso (da qui il nome) per la vittoria della propria squadra. Spesso si associa a movimenti di coprologia (delle mani). A livello cardiovascolare vi è in genere ipotensione e bradicardia. La complicanza più terribile è la perforazione intestinale con peritonite acuta.

Le Salmonellosi sono dovute a vari tipi di salmonella (tiphi murium, cholerae suis, enteridis). Provocano gastroenteriti da tossinfezione alimentare (salumi, dolci, gelati) che hanno un periodo di incubazione di poche ore dall’ingestione.
Sintomatologia: diarrea, febbre, malessere. Le Shighellosi sono altre malattie acute contagiose dovute ad enterobatteri.

La Shighella dissenteriae (A) è quella più grave. Anche fin la trasmissione avviene per via oro fecale, mediata da cibi oppure oggetti contaminati. Sintomatologia: febbre alta che insorge improvvisamente (periodo di incubazione da 1 a 4 giorni), accompagna da dolori addominali, crampiformi, abbondante diarrea (10- 50 scariche al giorno) mucopurulenta e, ancor più spesso, sanguinamento, tipo “lavatura di carne”, Tutto ciò comporta un grave stato di disidratazione con conseguente shock ipovolemico.

Nelle aree geografiche a basso livello igienico sanitario (Africa, Asia, America latina) è abbastanza frequente (30- 50%) la cosiddetta “diarrea del viaggiatore”. Diversi sono gli agenti eziologici: virus, batteri (specie E. coli enterotossigena), protozoi (Giardia lamblia), elminti.
Sintomatologia: diarrea, dolori addominali tipo crampi, nausea, stato di malessere generale nella prima settimana di arrivo (periodo di incubazione da 1 a 7 giorni). La febbre è presente solo nel 10-20% dei casi. Di norma la diarrea non perdura più di 3-4 giorni. Talora, in alcuni soggetti, si prolunga con scariche di feci ripetute, di tipo mucopurolento, vomito e disidratazione.

ortica
Dottor Professor
Aldo Ercoli

Dottor Professor Aldo Ercoli
Specializzato in Cardiologia e Broncopneumatologia e esperto in Malattie Infettive. Cardiologo già docente in Microbiologia ambientali, Medicina Naturale e di formazione dei medici di medicina di base.