Il 6 settembre inizia il campionato di Promozione. La giunta non ha una data certa sulla riqualificazione del manto di gioco.

Anche la sindaca Elena Gubetti telefonicamente promette interventi di riqualificazione dello stadio Enrico Galli. Un impianto che necessariamente ha bisogno di un restyling (si parla di almeno 300mila euro da mettere sul piatto). A rassicurare sugli interventi dopo le polemiche ci aveva pensato il vicesindaco di Cerveteri, Riccardo Ferri, parlando di un piano finanziato attraverso un mutuo con l’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale, utilizzando le opportunità previste dal bando “Sport Missione Comune 2026”. Gubetti ora conferma quanto detto da Ferri (anche se attendono con ansia atti o documenti di questo progetto che al momento non ci sono). «Il nostro obiettivo è quello di mettere mano a questa situazione, il manto in erba sintetica deve essere rifatto», certifica il primo cittadino. È anche sulla tempistica però che non c’è chiarezza. Tra meno di due mesi inizieranno le consuete attività della scuola calcio ma anche della prima squadra del Città di Cerveteri. Poi c’è anche il Kaysra che ha guadagnato l’accesso in Prima Categoria dopo un cammino avvincente. Perciò, per avere un rettangolo verde nuovo di zecca, i cantieri dovrebbero essere avviati praticamente in questo periodo, salvo traslochi nel momento in cui ci saranno ruspe e operai. Ma, sentendo la giunta comunale, l’iter non sembra in quella fase che gli addetti ai lavori si aspetterebbero. Bisogna considerare che il 6 settembre inoltre inizieranno i campionati di Promozione, quindi gli etruschi potrebbero anche giocare in casa la prima giornata. Lavori spostati quindi nel periodo natalizio quando le attività calcistiche andranno in pausa? Un’ipotesi anche per Gubetti che però a precisa domanda non ha risposte certe.
Dunque riguardo al cronoprogramma degli interventi di ristrutturazione del campo di calcio siamo a livelli teorici più che pratici. Manto che non avrebbe situazioni rischiose per i tesserati come scritto dal presidente Andrea Lupi che ha voluto precisare: «Nel corso dell’ultima stagione, centinaia di allenamenti e partite si sono svolti regolarmente. Lo affermiamo con senso di responsabilità, non per negare che l’impianto abbia bisogno di interventi, ma perché riteniamo che i fatti debbano sempre accompagnare ogni valutazione. Bambini della scuola calcio, ragazzi del settore giovanile e calciatori della prima squadra hanno svolto la propria attività grazie al lavoro quotidiano dei nostri tecnici e dello staff, che mettono sempre al primo posto la sicurezza e il benessere degli atleti. Siamo i primi a voler vedere il campo rifatto, e il prima possibile. Non ci sottraiamo a questa realtà. Ma tra chiedere con forza interventi di riqualificazione e descrivere il nostro impianto come un luogo dove si scende in campo rischiando gravi infortuni c’è una differenza sostanziale». A sollevare il caso sulla sicurezza del Galli erano stati anche i consiglieri comunali Gianluca Paolacci e Lamberto Ramazzotti.

































































