SEMEIOTICA: SEGNI SINTOMI

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L’articolo di questa settimana è alquanto insolito: riguarda i sintomi ed i segni semeiologici, caposaldi nella pratica medica del sanitario che osserva ed interroga il malato. E’ un vero peccato che, ai nostri giorni, siano passati un po’ di moda, sovrastati dalla diagnostica strumentale e di laboratorio.

Inizio dalla malattia di Duputren (1831). E’ sinonimo della retrazione dell’aponeurosi palmare. E’ patologia caratterizzata dall’ispessimento dell’aponeurosi del palmo della mano che determina la formazione di noduli fibrosi e la flessione progressiva delle dita (4° e 5° soprattutto).

E’ più frequente nell’uomo e può essere accostata ad altre affezioni del tessuto connettivo come la malattia di La Peyronie. Quest’ ultima è caratterizzata da un indurimento plastico dei corpi cavernosi, con un’infiltrazione sclerosa segmentaria che incurva il pene al momento dell’erezione. Davvero un bel problema! Dalle mani al pene arriviamo a livello della colonna vertebrale lombo – sacrale.

Il segno di Lasègne è un sintomo frequente nella nevralgia del nervo sciatico. Se si pratica la flessione della coscia sul bacino, mantenendo la gamba in estensione sulla coscia, il malato avverte un fortissimo dolore al livello della natica tanto da far interrompere tale movimento. Il dolore è causato dallo stiramento del nervo, è dovuto a patologie della colonna lombosacrale (ernia discale).

Non ho conosciuto, per motivi anagrafici, il prof. Cardarelli. Era un professionista che prima di prescrivere indagini ed esami di laboratorio, da vero medico, “metteva le mani addosso al paziente”. Vi riporto un segno che porta il suo nome: pulsazioni laterali trasmesse sulla trachea da un’ aneurisma dell’arco dell’aorta.

Darcer nel 1893 descrisse una dermatosi denominata acantosi nigricans (essere nerastro). E’ caratterizzata da un’ ipertrofia papillare vegetante e dalla pigmentazione localizzata soprattutto alle ascelle, al collo, alle regioni genitali dove la pelle è rugosa, ispessita. Nella metà dei casi è presente un cancro addominale, soprattutto gastrico. Questa forma è molto frequente nell’adulto e nell’anziano a differenza della acantosi nigricans benigna (Curt 1951), presente nei giovani, senza neoplasie, spesso familiare ed ereditaria.

La sindrome di Crocg e Cassirer è caratterizzata dalla cianosi (colore blu) permanente delle mani, talora delle gambe, più raramente delle orecchie, del naso. Si osserva soprattutto nelle giovinette ed aumenta nella stagione fredda e umida. L’eziologia è molto probabilmente dovuta a turbe endocrine e del sistema nervoso simpatico.

La maschera di Pulcinella ha una doppia gobba: dietro è dovuta ad una cifosi cervico – dorsale e davanti alla sporgenza dello sterno. Una singolare ipertrofia soprattutto delle estremità superiori, inferiori, cefalea, del naso, della mascella fu descritta nel 1885 da Pierre Marie e chiamata acromegalia. Specie durante la pubertà si accompagna a gigantismo acromegalico. E’ dovuta ad un adenoma del lobo anteriore dell’ipofisi.

La malattia o sindrome di Adams – Stokes (una volta c’era anche il nostro Morfagni) è provocata  da un arresto cardiaco per blocco atrio – ventricolare completo (3° grado) con bradicardia estrema oppure, all’opposto, in seguito ad un attacco parossistico tachicardico aritmico, durante il quale il flusso cardiaco diventainsufficiente. Se non siinterviene rapidamente la malattia è mortale.

Non è facile ipotizzare un’embolia polmonare di una media gravità: Sintomi e segni possono essere diversi. Personalmente resto fedele alla triade di Allen: aumento della dispnea, tachicardia e febbre.

L’emottisi non è sempre presente. Molto noto è il segno di Giordano: dolore provocato, nella calcolosi renale e nelle pielonefriti, dal colpo prodotto dal bordo cubitale della mano dell’esaminatore contro la regione lombare del paziente, che è seduto piegato in avanti. A ciò, personalmente, aggiungo, per conferire il sospetto diagnostico, la pressione forte dei punti costofrenici che provoca dolore.

Il segno di Murphy ci indirizza su una calcolosi biliare. Vi è un dolore provocato alla palpazione profonda, in decubito dorsale (clinostatica) nella regione corrispondente alla cistifellea durante una inspirazione profonda. Si può associare anche dolore alla punta della scapola omolaterale. Un segno poco conosciuto è l’anisuria, ossia l’ineguaglianza dell’emissione giornaliera di urina; invece di presentare poca differenza da un giorno all’altro, si manifesta con brusche e spesso notevoli oscillazioni.

E’ un sintomo presente nelle epatopatie. Saper osservare ed interrogare il paziente dopo averlo ascoltato senza interromperlo è sempre utile se si vuole arrivare ad un giusto sospetto diagnostico. E quanto farebbe risparmiare alla Sanità?

Aldo Ercoli

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Dottor Professor
Aldo Ercoli