L’ictus cerebrale (Stroke) è causato dall’improvvisa insorgenza di un deficit neurologico su base vascolare. L’80% dei casi di tipo ischemico. Le cellule sono danneggiate dalla mancanza di ossigeno e delle sostanze nutritive trasportate dal sangue.
Il 20% dei casi è dovuta ad emorragie primitive, comprese quelle subaracnoidee, lobari ipertensive, cerebrali profonde. Il termine Tia (Transientischemicattack)? E’ un deficit ischemico a rapida risoluzione, entro le 24 ore, sebbene nella maggior parte dei casi dura dai 5 ai 15 minuti. L’ictus (sia ischemico che emorragico) costituisce la causa principale di disabilità neurologica dell’adulto.
Il quadro clinico dipende dal coinvolgimento dei territori vascolari ed è alquanto variegato nei sintomi e segni. Di recente, considerato che molti anziani vivono spesso con i nipoti, l’Organizzazione Mondiale Ictus (Word Stroke Organization) ha utilizzato le aule scolastiche in centri di addestramento.
“Nipoti semeiologi” ottenuti nel riconoscere rapidamente l’insorgenza della sintomatologia neurologica. I piccoli (dai 5 ai 10 anni) con il gioco e la narrazione di esperti apprendono l’importanza dell’acronimo Fast, che identifica i segnali chiave. Face (faccia): bocca storta con emiviso inespressivo. Arms (braccio): un arto che non ha più forza. Speek (linguaggio): difficoltà nel parlare. Time (tempo): necessità temporale nel chiamare i rapidamente i soccorsi emergenziali.
Gli “addetti ai lavori”, neurologici ma non solo loro, hanno un compito più complesso. E’ quello di comprendere quale territorio vascolare è colpito dall’ictus. I danni più frequentemente riguardano l’Arteria Cerebrale media sia nell’emisfero dominante sinistro che in quello non dominante destro.
Nel primo caso prevalgono i disturbi motori e sensoriali. Quello che più impressiona è l’afasia (Trousseau 1864), ossia l’impossibilità di tradurre il pensiero in parole, e la disartria, difficoltà della parola dovuta a paralisi oppure a spasmo degli organi di fonazione. Cosi come colpisce l’emiparesi destra con diminuzione della sensibilità, la deviazione comune i capo e sguardo fisso verso la lesione, il disorientamento temporo spaziale, un camminare insensato etc.
Quando viene colpito l’emisfero non dominante destro, sempre dell’arteria vertebrale media è la metà sinistra (emiparesi) con ipoestesia quella che si riscontra, cosi come l’aprassia psicosensoriale in cui si perde la compressione dell’uso degli oggetti usuali con gesti senza senso e stato confusionale. In entrambi i casi la visita oculistica rivela un’emianopsia (perdita della vista di una metà del campo visivo) omonima sinistra e rispettivamente destra.
Altre arterie coinvolte sono quella Basilare (deficit sensitivo – motorio dei quattro arti etc), le Piccole Arterie Subcorticali (emisindrome motoria o sensitiva pura senza alterazioni della coscienza), l’Arteria Cerebrale Anteriore (paresi dell’arto inferiore di grado maggiore rispetto a quello dell’arto superiore) e l’Arteria Cerebrale Posteriore (deficit isolato del campo visivo controlaterale).
Ritorno sull’afasia distinguendo quella motoria (di Broca)da quella sensoriale (di Wernicke). Nella prima il paziente ha difficoltà nel trovare le parole conservando intatta la compressione. Nella seconda pur comprendendo bene tutto ha difficoltà bel linguaggio anche per disturbi sensoriali (sordità, impossibilità di comprendere le idee espresse con la scrittura). La paralisi o paresi (indebolimento della contrattilità) dei movimenti oculari verticali e del III nervo cranico (oculomotore) con emiplegie (paralisi parziale o totale di metà del corpo controlaterale si riscontra quando l’ictus riguarda il tronco cerebrale ed il mesencefalo che sono irrorati dall’Arteria Cerebrale Posteriore.
Le emorragie intracraniche (ipertensive e lobari) sono dovute alla rottura di aneurismi saccati o di malformazioni artero venose. Il deficit neurologico è confinato un singolo territorio vascolare . Il vomito è presente nella maggior parte dei casi; la cefalea in circa la metà. Anche in questa patologia i segni oculari sono importanti per localizzare l’emorragia. Ad esempio gli occhi deviati verso il lato opposto alle lesioni, assai rapidamente in assenza di paralisi, riguardano il cervelletto. La deviazione degli occhi verso il basso ci indirizza su un’emorragia del talamo.
Per quanto concerne la diagnostica la TC encefalo iniziale senza mezzo di contrasto può evidenziarci una emorragia cerebrale in fase acuta oppure un ictus ischemico insorto da 24 ore. La RM encefalo è in grado di mostrarci un ictus ischemico in fase acuta. Inoltre rispetto alla TC vanta una sensibilità maggiore per gli infarti di piccole dimensioni della corteccia e del tronco cerebrale.
I fattori di rischio dello Stroke? Ipertensione arteriosa, diabete mellito, ipercolesterolemia, fumo di sigaretta, familiarità, obesità, alcolismo, uso di contraccettivi orali.
Il rischio di embolia cardiaca? Riguarda la fibrillazione atriale, l’infarto del miocardio, le valvulopatie e (specie la stenosi mitralica) e le cardiomiopatie.
Aldo Ercoli

Aldo Ercoli




































































