Scrubbing per difenderci dal caldo

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Ma come possiamo difenderci?

E’ una estate calda, senza dubbio. Avere il deserto del Sahara sotto i piedi è una delle principali concause: le sabbie del deserto vengono trasportate dai venti per migliaia di chilometri in tutto il nord del mondo, compresa l’Europa centrale, la Scandinavia e i paesi baltici, attraverso le correnti di quota e le piogge.

Siamo poi a “bagno maria” nel Mediterraneo che essendo un piccolo bacino e quasi chiuso (mare interno con pochi scambi) si stà scaldando molto velocemente, con zone che superano i 30° e 5° in più rispetto alla media storica: ecco la predominanza del clima sub tropicale, con rimonte di matrice africana, che si sovrappongono sempre più spesso al clima continentale più mite, definito dagli anticicloni delle Azzorre.

Un’altra grande concausa è el Niño e la Niña i quali possono appunto modificare il comportamento a distanza dell’alta pressione delle Azzorre tramite complessi meccanismi di teleconnessione atmosferica:ecco quindi la predominanza degli anticicloni africani, oramai padroni di casa in Italia e in Europa.

C’è poi il fenomeno dell’invecchiamento del paese: secondo i dati dell’Istat, oggi quasi un italiano su quattro ha più di 65 anni, ed è quindi un paese che percepisce di più il calore. La riduzione, inoltre, delle zone d’ombra e l’aumento del taglio di alberi maturi nelle grandi città riducono la protezione naturale contro le ondate calde, aggravando il fenomeno delle isole di calore urbane.

Tutte concause che puntano congiuntamente all’aumento ed alla percezione delle temperature estive, quando i raggi solari si irradiano perpendicolari alla superfice della Terra e in modo prolungato. Ma come possiamo difenderci?

Le norme basilari sono sempre ottime da perseguire:

  1. durante le ore calde (ore 12-15 almeno) ritirarsi in zone di ombra con alberi ad alto fusto o in casa o locali protetti (senza esagerare con l’aria condizionata o i deumidificatori) e se esposti al sole stare sotto l’ombrellone anche con magliette anti UV (soprattutto i fototipi chiari);
  2. prendere dei bagni al mare più spesso usando l’accortezza di proteggersi il capo (anche quando passeggiamo o andiamo a lavorare o a fare la spesa);
  3. fare più doccette rapide e rinfrescanti, bagnarsi il capo e i polsi, portarsi dietro dei spruzzini di acqua con un paio di gocce di olio di lavanda, elicriso, menta;
  4. mangiare più quantità di frutta e verdura fresca, cucinare meno, usare gli estratti, bere acque detox (lo vedremo nel prossimo numero) e certamente acqua di buona qualità a sufficienza (moltiplicate il peso corporeo per 3 = la quantità di acqua individuale);
  5. non abbiate paura del peperoncino che disperde il calore corporeo;
  6. tenete le finestra socchiuse (anche i battenti) e lavate a terra con acqua fresca; curate le piante domestiche; riposate bene e faticate di meno fisicamente;
  7. fate attenzione all’alcol che produce calore. Non sottovalutate il rischio dei colpi di calore e sole, che stressando la nostra centralina della temperatura (ipotalamo) rischiamo di portacelo dietro per lungo tempo.

Ma ora un vero segreto: lo scrubbing della pelle.

Lo scrub rimuove le cellule morte e le impurità, permettendo alla pelle di ossigenarsi e “respirare” meglio,le sue radici sono legate ai paesi del Nord Africa e del Medio Oriente grazie alla tradizione olistica dell’Hammam.

I benefici per la pelle: esfoliazione profonda eliminando lo strato corneo superficiale e i residui di sebo; l’ossigenazione immediata, aiutando la pelle a rigenerarsi e ad apparire più luminosa; l’immediata e prolungata sensazione di freschezzaperchélibera i pori chiusi da sudore e polvere, donando un immediato sollievo e sensazione di rivitalizzazione.

Senza nulla togliere alle ricette dello scrub tradizionali da passare sulla pelle per l’esfoliazione, il personale suggerimento è quello di una modalità più semplice (giapponese) di strofinare la pelle sotto una doccia tiepido-fresca con un panno di cotone (senza graffiare) fino a portar via una importante quantità di cellule epitetiali morte.

Questa pratica igienica, può essere usata tutti i giorni al contrario di quella tradizionale dove si applicano dei prodotti naturali esfolianti (si possono preparare anche in casa) ma con maggior moderazione (un paio di volte a settimana).

Dopo questa operazione di pulizia potete applicare degli oli ed unguenti naturali sempre rinfrescanti e protettivi come l’elicriso, l’iperico, l’aloe o altri consigliati per la vostra pelle specifica dal vostro esperto di fiducia.

Provare per credere!

Luca Marini Achenza