SCOTLAND SOLDIER

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IL VIAGGIO TRASFORMATIVO DI MAX SMERALDI

 

UN’IMPRONTA INCONFONDIBILE IN EDIZIONE LIMITATA

 

Il chitarrista Massimiliano Smeraldi, in arte Max, torna a far parlare di sé con un progetto discografico che è già definito una “goccia di distillato purissimo di genialità chitarristica e composizione”.

In uscita a dicembre, il nuovo capolavoro, “Scotland Soldier”, si presenta come un’opera di nicchia, stampata in sole 100 copie numerate in vinile, per gli amanti del suono autentico.

max smeraldi

Una figura di spicco nel panorama musicale: Max Smeraldi, chitarrista di caratura planetaria, vanta una vita dedicata alla musica che include cinque dischi con Cristiano Magioglio e collaborazioni illustri, come quella con il gruppo rock progressivo Banco del Mutuo Soccorso. Distopia è il disco che lo ha consacrato Musicista a livello planetario. Questa eccezionale registrazione vanta una formazione stellare: Max, il leggendario Greg Bissonette alla batteria e l’iconico Billy Sheehan al basso. Una vetta importante per il chitarrista che ha scelto Cerveteri come casa.

Un concept album oltre i confini
Nonostante sia un solista che “non vuole sentire confini” nella sua creatività, Max ha scelto la via della condivisione per dar voce alle sue composizioni. I brani di Scotland Soldier sono stati magistralmente interpretati da Marco De Angeli, autore dei testi. A completare il trio di grandi professionisti, troviamo Fabio Moresco, storico batterista del Banco del Mutuo Soccorso. Il disco, nato come una semplice raccolta di idee registrate per non perderle, si è trasformato in un concept album che è un vero e proprio viaggio trasformativo nel tempo e nello spazio. Come è nato questo progetto così ambizioso ma al contempo intimo è lo stesso artista a raccontarlo in esclusiva per L’Ortica, “Nasce senza nessun tipo di pretesa, in un modo molto personale. Era un semplice diario: volevo registrare delle idee belle che mi sarebbe dispiaciuto dimenticare. Invece di avere un diario scritto con la penna, ho preferito registrare questi pezzi, per ascoltarli per conto mio. Ma si sa, a volte le cose nascono in un modo e finiscono in un altro…”

Chi ha ascoltato il disco lo ha definito “una goccia di distillato purissimo di genialità”. Come si traduce in musica questo viaggio concettuale che hai creato?
È un viaggio che inizia con Oz, dove si entra in un giardino e si vedono cose inaspettate. È un concept album che spazia sul tema sentimentale, con due persone che litigano e si lasciano… per poi finire in Irlanda e Scozia, con un suono molto rock ma con una tecnica che fa sembrare la chitarra un flauto irlandese. La storia di Scotland Soldier chiude il cerchio sulle rive del lago di Loch Ness.

Un suono rivoluzionario e maturo.
L’artista che oggi vive la sua quiete creativa a Campo di Mare, pur avendo iniziato con un genere estremo, mostra in Scotland Soldier una maturità diversa. “Ero più cattivo, incisivo, protagonista. In continua ricerca del limite del suono. Con il tempo si cambia, ora godo delle corde, rallento.”

Qual è il messaggio che vuole lasciare a chi ascolta questo viaggio sonoro? Cosa è rimasto alla fine?
La consapevolezza. Questo viaggio non è una semplice esibizione tecnica, ma una profonda riflessione sul frenetico stile di vita attuale. L’invito è a “rallentare e prendere il tempo di pensare”, per riscoprire forse la cosa più giusta: accettarsi ed essere sé stessi.

Con la sua tecnica rivoluzionaria e un impatto unico sullo strumento, Max dimostra che il vero artista è colui che, come il grande Jimi Hendrix, non è solo un bravo esecutore ma chi sa comporre, chi sa trasformare l’esigenza di un “inno alla vita” in note eterne.

PRESTO ANCHE IL CD!
Prenota la tua copia: maxsmeraldi@libero.it

di Barbara Pignataro