Santa Severa, bimbo annegato: baby sitter indagata dalla Procura

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Una svista fatale e il piccolo Francesco è sprofondato non riuscendo a risalire più. La sua tata lo cercava, la sorellina se ne stava sulla sabbia in attesa che potessero nuovamente giocare di nuovo insieme. E invece il piccolo di 2 anni e mezzo non è più tornato. Un dramma quello accaduto ieri nel primo pomeriggio a Santa Severa nello stabilimento Nuova Oasi. E a nulla sono valsi i disperati tentativi di rianimarlo per più di 40 minuti.

L’eliambulanza atterra sull’arenile ma nonostante il viaggio disperato al Bambino Gesù di Palidoro il cuoricino di Francesco si ferma per sempre.  I genitori da tempo si erano affidati alla baby sitter e ora la donna, 50enne italiana, è stata iscritta sul registro degli indagati dalla Procura di Civitavecchia. Investigatori che hanno preso il suo telefonino e i cui tabulati, ma anche le chat, saranno vagliate attentamente per capire se la donna si fosse distratta in quel momento. Sul lungomare Pyrgi, nel frattempo, arrivano anche i carabinieri di Santa Severa e la Guardia Costiera. Le indagini sono affidati proprio ai militari, coordinati dalla compagnia di Civitavecchia che hanno già ascoltato la tata, i bagnini dello stabilimento, la cui posizione è al vaglio, e alcuni testimoni in spiaggia che hanno anche partecipato alle ricerche. Il bimbo non rispondeva alle chiamate, nessuno sapeva dove potesse essere finito. Poi all’improvviso la triste scoperta. Il suo corpicino, riverso in acqua a pochi centimetri dalla riva. Uno dei primi a correre e a gettarsi in mare, il titolare dello stabilimento che dopo aver afferrato il bambino lo porta a terra per cercare disperatamente di fare qualcosa. Allertata anche la Croce Rossa di Santa Severa che intuisce subito la gravità della situazione, ma il medico non si arrende, in attesa dell’arrivo dell’elisoccorso che però non riesce ad atterrare sugli scogli. Poi il volo verso il Bambino Gesù e la notizia del decesso. “Ero lì prima dell’arrivo dell’elicottero gli ho sentito il polso ma non batteva più il suo cuore, riposa in pace piccolo”, scrive Tommaso che ha diffuso un video su Facebook quando è intervenuto l’elisoccorso.

Sulla salma del bimbo sarà effettuata l’autopsia. Il dramma si sarebbe consumato in pochissimi minuti. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, i genitori del piccolo che si trovavano nella Capitale per lavoro, come ogni giorno del resto, le avevano affidato i loro figli affinché trascorressero ore spensierate sulla spiaggia.