SANREMO 2020: AL BANO E ROMINA SHOW

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Sanremo

“Scambiatevi un segno di pace”. Inizia così Fiorello,  tra le poltrone del Teatro Ariston dà il via alla kermesse canora invitando sul palco «il pericolo numero uno: Amadeus».

Tutto pronto all’Ariston per la prima serata del Festival di Sanremo, in gara stasera 12 big e dopo 25 anni Al Bano e Romina Power insieme sul palco con un inedito del grande Margioglio.

Scenografia apocalittica, luci al posto dei fiori oramai archiviati, l’orchestra, almeno lei, in primo piano. Amadeus che racconta la storia della sua carriera dagli esordi a Sanremo e con lui Rosario Fiorello, compagno di giochi e serate milanesi. Leggero e pungente non delude le aspettative dei fan. Riempie la scena e rende simpatico persino Amadeus che, con gli ultimi flop al microfono, non invitava alla visione. Goliardico, sarcastico e parecchio truccato Fiore c’è!’

In zuccotto giallo rompono il ghiaccio gli Eugenio in via di Gioia con il brano dal titolo Tsunami, un “cha cha cha rivisitato dal gruppo in gara tra le nuove proposte. Duellano con la 16enne Tecla, che intona “siamo petali di vita” e vince con il 50,6% dei voti con il brano 8 marzo.

L’attesissimo Tiziano Ferro, che sarà presente per tutte le cinque serate, omaggia Modugno con Blu Dipinto di Blu e non sbaglia! con un gradevole ingresso sul palco e un delicato seguito di voci dal pubblico. Ferro anticipa l’esibizione di Irene Grande, il primo big in gara, con un testo di Vasco Rossi la cantante toscana torna all’Ariston con la grinta che l’ha resa famosa.

Le co-conduttrici di questa prima serata sono una bionda e una mora, tanto da ricordare le ‘veline’. Debutta Diletta Leotta che in abito giallo ha superato la prova nel presentare Marco Masini e recitare la parte della miracolata per essere lì. Dopo la presentazione ufficiale, da parte del direttore artistico, dello staff femminile sanremese, e le pertinenti osservazioni che ne sono seguite, forse un’atteggiamento meno stereotipato sarebbe stato apprezzato.

Intramontabile Rita Pavone, senza nulla da invidiare alle nuove generazioni di artisti sul palco, per grinta, forma fisica e voce.

L’elegantissima Rula Jebreal, la mora, entra in scena e con frasi che sembrano costruite ad hoc presenta Achille Lauro mascherato (per molto poco) a tema: Me ne frego, il titolo del brano che porta in scena spogliandosi e restando vestito solo di tatuaggi. Provocazione e risposta alle polemiche pre-festival legate alla qualità dei testi e all’esempio che dovrebbero dare.

Sul palco il cantautore Dionigi, seguito dall’ inclusiva band Le Vibrazioni che sorprende portando in scena anche il linguaggio dei segni. Performance eccellente per Diletta che interpreta la Leotta presentatrice TV, apprezzata dalle tifoserie italiane, un simpatico intervallo.

Romina Carrisi introduce la coppia che 33 anni fa cantava Nostalgia Canaglia sul palco dell’Ariston, riproposta stasera dai suoi genitori pop, senza voce? Al Bano e Romina duettano e non deludono, gli stessi di sempre. Rubano la scena con tre brani, tra cui un inedito firmato Margioglio.

Salto generazionale con Rosso di Rabbia del rapper Anastasio che  strilla rancore e panico e punta al contenuto, presentandosi con un sobrio look bianco e nero. Mia Martini a Sanremo ricordata da un grande Tiziano Ferro che osa con il  successo Solo Tu nell’Universo e vince con un’interpretazione personale quanto apprezzata.

É il momento di Pierfrancesco Favino che insieme al cast del film “Gli anni più belli”, regala uno spettacolo gradevole in occasione dell’imminente uscita nelle sale dell’ultimo lavoro di Muccino.

Testo di Mahmood per Elodie  che torna dopo 3 anni al Festival di Sanremo 2020, la sua esibizione ricorda l’autore, nelle movenze e nello stile interpretativo.

Arriva la mezzanotte con un monologo di Rula Jevreal, un suo omaggio alle donne.

Quotazioni che salgono e scendono, aperte le scommesse su Snai e Sisal, chi vince e chi perde. Ad oggi sembrano essere penalizzati Rita Pavone, Piero Pelù e Jannacci. Tra i fanalini di coda: Le Vibrazioni, Nigiotti e il duo Morgan&Bugo, tutti e tre a 51.00 su Eurobet. Questi ultimi in gara stasera si sono distinti per l’acconciatura.

Emma Marrone  riempie la sala del teatro con voce e carica esplosiva con il brano Non è l’Inferno che la vide vincitrice nell’edizione 2012. Passeggiata finale per lei a piazza Colombo con Amadeus tra la folla si esibisce in un’ultima canzone, mentre in teatro prosegue la gara.

Ore 01:00 a sorpresa Jessica Notaro sale sul palco dell’Ariston e canta con Antonio Maggio, un brano che racconta l’esperienza della donna, conosciuta in Italia per la triste storia di violenza di cui è stata vittima nel 2017. La storia di un’amicizia, quella dei due protagonisti sul palco stasera, attraverso le note di una canzone, fuori concorso, ma parte della campagna di sensibilizzazione  contro la violenza sulle donne che ha caratterizzato questa primo appuntamento con la musica italiana. Le Vibrazioni al primo posto in classifica.