Sagra del Carciofo, arriva l’ordinanza: limiti all’alcol per garantire la sicurezza

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A Ladispoli previsti controlli anche per limitare l’abusivismo

Arriva la stretta sulla vendita d’alcol nei tre giorni di festa ladispolana. Il conto alla rovescia è già iniziato per la 73esima edizione della Sagra del Carciofo romanesco e il comune intende puntare sulla sicurezza. Il sindaco, Alessandro Grando, ha firmato il provvedimento per limitare l’acquisto di birra, vino e superalcolici durante la fiera nazionale riservata al prelibato ortaggio. L’obiettivo naturalmente è quello ed evitare disordini e risse in centro e sul lungomare centrale come avvenuto quasi sempre negli anni passati quando i ragazzi finiscono per bere troppo.
«La manifestazione – si legge sull’ordinanza 36 di Palazzo Falcone – fa registrare complessivamente ogni anno decine di migliaia di presenze. Proprio per tale aumento di popolazione si è registrato un alto consumo di bevande alcoliche, alimentato dai molteplici banchi, nonché per la presenza della “Piazza dei Sapori d’Italia”, area in cui vengono proposte degustazioni tipiche regionali, compresi i vini e gli alcolici. Nelle precedenti edizioni si sono create diverse problematiche a livello di sicurezza urbana».
Da qui alcune scelte drastiche come quelle di proibire dalle 20 la somministrazione e la vendita da asporto di bevande, di qualsiasi natura, in contenitori di vetro e lattine. È salva la somministrazione in bicchieri e carta ma fino alle 23. Dopo quest’ora è anche vietato dare da bere bevande alcoliche e superalcoliche ai clienti a patto che avvenga all’interno dei locali pubblici e nelle pertinenze concesse ai gestori. L’ordinanza si riferisce ai chioschi di Piazza dei Sapori d’Italia, la zona che accoglierà le varie Pro loco dello Stivale, alle attività di commercio su area pubblica, alle attività di vicinato, di artigianato di vendita di alimenti e bevande, posti all’interno della parte compresa tra la stazione ferroviaria e i fiumi Vaccina e Sanguinara. Inoltre chi venderà birra e vino o altre bevande non ricomprese nel pubblico esercizio, come chioschi e banconi nella fiera, dovrà farlo esclusivamente in bicchieri di carta e plastica dalle 20 in poi. Il decreto del primo cittadino infine obbliga le attività a munirsi di appositi e capienti contenitori per la raccolta differenziata di vetro, plastica, metallo per evitare che l’immondizia si accumuli in strada.
«Per noi è doveroso – scrive Grando – permettere ai fruitori della Sagra un tranquillo approccio alla festa e nello stesso tempo combattere il degrado conseguente all’eccessivo consumo di bevande alcoliche, nonché prevenire l’indiscriminato abbandono degli involucri, sia in vetro che in altro materiale».
Si sta studiando anche un piano operativo delle forze dell’ordine per avviare controlli specifici sin dalla mattina in ogni angolo della fiera. Presidi fissi nelle piazze ma anche pattugliamenti a piedi lungo tutto il perimetro. Più complicato il discorso relativo alle verifiche degli abusivi che vendono carciofi a basso costo posizionandosi all’esterno. Ogni anno poi riescono sempre indisturbati a rifilare carciofi ai visitatori spacciandoli per locali.