Sabato 10 ottobre, Marcia della Liberazione a Roma

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marcia della liberazione

Domani, 10 ottobre  manifestazione pacifista nella Capitale: “NO alla mascherina”

Diego Fusaro, Rosita Celentano, Enrico Montesano e Sara Cunial sono alcuni dei personaggi noti presenti domani alla Marcia della Liberazione in programma sabato 10 ottobre in piazza San Giovanni a Roma alle 14. Parteciperanno uomini e donne che alcuni amano definire negazionisti, perché sostengono l’inutilità delle mascherine o ridimensionano la situazione sanitaria del coronavirus, non definenibile attualmente un’emergenza. Differenziano i positivi dai deceduti, basandosi sui numeri. Scelgono di verificare anziché credere ciecamente alle notizie istituzionali e dei mass media.  Alcuni si oppongono all’Europa e all’euro, c’è chi crede ai complotti dei potenti e di Big Pharma, chi è contrario ai vaccini in quanto informato sulle controindicazioni. Ecco chi sarà in piazza domani oltre ai volti famosi poc’anzi citati.

marcia della liberazioneI Promotori della manifestazione, tra cui compare il filosofo Fusaro, sostengono di non negare l’esistenza del Covid, ma attaccano il governo per aver messo in atto “misure sproporzionate e sbagliate” che “sospendono la democrazia”. L’obiettivo è mandare a casa il premier Conte per poter spazzare via il neoliberismo e portare l’Italia fuori dall’euro.

 

Anche la Polizia Locale del sindacato Ugl di Roma Capitale aderisce alla protesta contro l’obbligo delle mascherine negli spazi aperti. «Oggi, pur senza sottovalutare, nè minimizzare la pericolosità di una forma influenzale particolarmente aggressiva, riteniamo però come la stessa non possa, nè debba essere gestita con continue reiterate quotidiane rinunce ai diritti di libertà, della persona e dei lavoratori ed, ancor peggio, con l’introduzione di nuove regole difficilmente comprensibili a suon di pesanti sanzioni». «L’emergenza – spiegano nella nota sindacale – non deve assumere il rischio di costituire alibi per l’incapacità di gestione del quotidiano e, pur senza voler abdicare ai doveri di chi veste un’uniforme, intendiamo manifestare in modo pacifico il nostro dissenso». (Il Tempo)