Roma nel Mondo

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La Capitale si racconta al MAXXI tra dati, immagini e visioni globali.

Un viaggio immersivo che confronta Roma con le grandi metropoli internazionali, tra statistiche, installazioni monumentali e riflessioni sul futuro urbano della città metropolitana.

Di Francesco Sarcinella

 

Il MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo inaugura il 17 dicembre 2025 un progetto culturale innovativo intitolato “Roma nel Mondo”, curato dall’urbanista di fama internazionale RickyBurdett, in programma fino al 6 aprile 2026. Questa esposizione sfida il tradizionale immaginario che vede Roma come unica e sovraordinata – Caput Mundi – e la riposiziona entro una prospettiva globale, mettendola in dialogo comparativo con diciassette metropoli, da Parigi e Londra fino a Mumbai, Pechino, New York, Lagos e San Paolo.

L’obiettivo è comprendere come la città eterna si colloca oggi rispetto alle grandi sfide urbane: mobilità, sostenibilità, inclusione sociale, qualità dello spazio pubblico.

l primo nucleo espositivo si basa su quattro macro-tematiche: spazio, mobilità, ambiente e società. Numeri impressionanti emergono sin da subito:

  • Il Comune di Roma detiene 2.240km² di aree verdi, superando significativamente quelli di New York, con i suoi 726km² di zona verde.
  • Allo stesso tempo, la rete ferroviaria cittadina è insufficiente: Roma possiede circa un decimo della copertura di Londra, spingendo i romani a privilegiare l’auto — 803 veicoli per mille abitanti.
  • L’età media supera i 46 anni e il turismo nel 2024 ha registrato un flusso di 51 milioni di visitatori, elementi che pongono questioni pressanti sull’inclusione sociale e la sostenibilità urbana.

Un allestimento di grande impatto trasforma questi dati in strutture visive: grafici architettonici e modelli tridimensionali rendono l’esperienza immersiva e di immediata lettura.

Nella seconda sezione, curata da Paola Viganò con Maria Medushevskaya, lo sguardo si sposta sull’immaginario di Roma. Attraverso testi e opere selezionati da grandi autori (Stendhal, Lord Byron, Henry James) e da fotografi contemporanei come MartinParr, si racconta la dimensione affettiva e mentale della città, una “patria interiore” che ha alimentato narrazioni e immagini nel corso dei secoli.

MariaEmanuela Bruni, presidente della Fondazione MAXXI, sottolinea l’ambizione del progetto come “ricerca urbana ambiziosa”, in grado di ridefinire il ruolo di Roma nel contesto metropolitano globale. L’obiettivo non è offrire risposte univoche, bensì stimolare un dibattito sul futuro della Capitale, coinvolgendo cittadini, studenti e addetti ai lavori.

Il percorso si chiude con una riflessione sul futuro. Non ci sono risposte definitive, ma domande aperte: come conciliare la bellezza storica con le esigenze di una metropoli moderna? Come ridurre l’inquinamento e migliorare la mobilità? Come rendere la città più inclusiva?

Con “Roma nel Mondo”, il MAXXI abbandona la pura celebratività simbolica per offrire un’esperienza critica e informativa, che invita lo spettatore non solo a conoscere, ma anche a interrogarsi. Il risultato è un ritratto di Roma che mette in luce le sue potenzialità, fragilità e complessità, restituendole una dimensione concreta e misurabile, ma anche profondamente emozionale.