Roma e i suoi rifiuti. Ennesima crisi per la Capitale

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I rifiuti romani tengono, come ogni anno e soprattutto in periodo estivo, banco.

Tutto è iniziato con la chiusura della più grande discarica d’Europa, Malagrotta, voluta dalla giunta Marino qualche anno fa.

Idea bellissima, ma purtroppo molto teorica perché il passaggio alla differenziata spinta non si è mai compiuto e l’assessora all’ambiente Estella Marino se ne andò lasciando la patata bollente ai successori.

Infatti la discarica di servizio non è mai stata inaugurata.

Questa volta tutto è iniziato con l’indisponibilità della discarica in provincia di Forlì – Cesena che gestisce quanto resta dal Tmb (Trattamento meccanico – biologico) di Malagrotta lavorati dalla E. Giovi. Si tratta di circa 1.200 tonnellate al giorno che prenderanno la strada di altre regioni italiane, tra cui Abruzzo, Puglia, Friuli, Lombardia e Campania.

Il periodo concordato è da luglio fino a fine anno e per soli 15 giorni invece si userà invece la discarica di Viterbo.

La Regione Lazio intima però al Comune di Roma di realizzare la famosa discarica di servizio di cui si parla dai tempi di Estella Marino, ma Roma cerca altre soluzioni. Preferisce pagare gli altri che completare in house il ciclo dei rifiuti.

Infatti questi costi andranno in tariffa Tari e saranno pagati direttamente dai cittadini romani.

Ma Roma ed Ama guardano verso il passato, volendo tornare ad utilizzare le discariche a Colleferro e Roccasecca (l’ultima ad essere stata chiusa) che ovviamente non ne vogliono sapere.

E poi c’è il problema dei Tmb, con il Campidoglio interessato a quello di Cerroni a Guidonia che ovviamente non ne vuole proprio sapere.

Ma il tempo passa e il problema dei rifiuti rimane, con Ama che è al centro delle polemiche dei cittadini per il mancato ritiro della differenziata.

Resta il fatto che Roma da quando si è abolita la discarica di Malagrotta e non si è costruita la discarica di emergenza è in perenne emergenza rifiuti e l’arrivo dell’estate rende ingestibile il problema. A farne le spese, come al solito, sono i cittadini che oltretutto hanno la tariffa tra le più alte d’Italia a causa del trasporto fuori Città metropolitana.

Stefano Zaghis, amministratore delegato di Ama, non perde la viglia di scherzare e dice: “Proviamo a far scomparire i rifiuti nei camion, come David Copperfield”. Ironia fuori luogo, con i romani esasperati per i miasmi dovuti ai rifiuti ammassati per strada che attirano topi, uccelli e cinghiali.