Rinvenuto il “Forum” di Castrum Novum

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casrum novum

Nuova, eccezionale scoperta nell’area archeologica di Castrum Novum a Santa Marinella.

Illustrato dal Direttore del Museo Civico di Santa Severa dott. Flavio Enei il rinvenimento di un’ampia piazza pavimentata, basamento forse del Foro dell’antica Città di Castrum Novum. É l’ ultima scoperta venuta alla luce durante la recente campagna di scavi curati, come in passato, dal Gruppo Archeologico del Territorio Cerite, dal Museo Civico ed in collaborazione con l’Università della Boemia occidentale di Pilsen.

Dopo la recente scoperta delle mura del castrum del III secolo a.c. e della caserma, sono affiorati i resti del teatro, delle terme e ora, anche quella della piazza del foro che sorgeva al centro di Castrum Novum città che fu abitata, almeno per otto secoli fino al V secolo dopo Cristo.

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Quello che il direttore del Museo Civico, esperto appassionato archeologo e ricercatore, ha ipotizzato fosse il Foro, è apparso pavimentato in pietre e ha un cippo di delimitazione dello spazio pubblico. Da questa area, si aprono una serie di ambienti, ancora tutti da indagare, ma che potrebbero portare ad altre importanti scoperte.

Da molto tempo ormai un intero mondo scientifico ed universitario lavora in collaborazione con il Gruppo Archeologico Caerite che presidia volontariamente per 365 giorni l’anno il sito e gli scavi garantendone l’integrità, la pulizia e la possibilità di fruizione da parte dei visitatori. Alcuni universitari boemi, purtroppo a causa del Covid dovranno rinviare la loro partenza e probabilmente a settembre quando ripartiranno scavi e visite guidate gratuite, non potranno essere presenti a Santa Marinella.

La cittadina balneare è anche uno dei pochi Comuni d’Italia ad aver ottenuto una autorizzazione agli scavi da parte del Ministero per i Beni Culturali in un sito che rappresenta un esempio unico di città fortificata. “Credo che in pochi sappiano che Santa Marinella non è solo la città del Cinema, dei Presidenti della Repubblica ma anche dell’Archeologia e della Scienza” – ha ricordato il sindaco Tidei – “sono tanti i siti archeologici in città quali ad esempio “La Castellina” che i più attribuiscono a Civitavecchia, l’archeologia rappresentata da Castrum Novum , dalla Peschiera Romana e da molti altri siti, e la scienza con Torre Chiaruccia e il museo dedicato a Guglielmo Marconi, un connubio vincente per uno sviluppo turistico ed economico di questa città che ci permette con merito di fregiarsi del titolo di Capitale della Cultura della Regione Lazio per il 2021”.

L’idea di questa Amministrazione – sostiene il primo cittadino – è quella di costruire un parco Archeologico da inserire in un progetto globale, quello dell’Etruria Meridionale. Con i comuni di Cerveteri, Tarquinia, Civitavecchia, si potrà avviare una collaborazione istituzionale che possa consentire di mettere in rete il ricco patrimonio creando, di fatto, un pacchetto turistico che pochi altri territori possono vantare anche grazie alla facilità di collegamenti rappresentata dalla vicinanza del Porto di Civitavecchia, dell’Aeroporto di Fiumicino, dalla presenza della rete ferroviaria, dell’autostrada e della SS1 Aurelia.