Tra emozioni e sperimentazione artistica. Intervista a Giulia Rosati e Marco Muccio.
“Rimini Beach” è il singolo d’esordio dei “Poliedrika” Giulia Rosati e Marco Muccio, un’opera d’esordio che prelude al loro primo album “Evoluzione” nel quale i “Poliedrika” si propongono di affrontare temi importanti e raccontare storie emotivamente forti senza perdere la leggerezza e con un’attenzione costante all’innovazione e alla sperimentazione metrica e musicale.
Rimini Beach è un’esplosione di spensieratezza, emozioni e voglia di libertà, un brano ispirato da sonorità anni ’80 con un tocco di disco del 2000 e che racconta un’esperienza che tutte e tutti abbiamo vissuto: l’intensa emozione dei primi amori, la magia del lasciarsi andare, il desiderio di scoprire qualcosa che non si conosce, le prime esperienze amorose che ci cambiano dentro e che ricordiamo per tutta la vita.
Giulia Rosati e Marco Muccio lavorano entrambi nel settore della grafica pubblicitaria e sono molto attivi nella vita artistica e culturale di Terni.

Giulia è cantante, poetessa, scrittrice, illustratrice e perfomer, Marco è grafico, musicista, insegnante di chitarra e come Giulia scrive racconti e poesie. Questo progetto al quale hanno lavorato per molti mesi con grande passione nasce dalle loro molteplici passioni ed attività artistiche intrecciate con le esperienze di vita che li hanno portati a unire le forze creative per lanciare il loro album “Evoluzione” realizzato con la collaborazione della coriste Silvia Cicioni, Marta Porchetti e Bianca Ruggiero.
Un progetto che mette insieme passione per l’arte e la musica, sentimenti e storie di vita, dedizione al lavoro e allo studio e qualità artistica e musicale, che ho voluto raccontare nel dettaglio con questa intervista.
“Poliedrika” da cosa nasce il nome scelto per lanciare il vostro nuovo progetto?
Il nome “Poliedrika” nasce dal fatto che sia io che Marco siamo persone con molteplici passioni artistiche, una varietà che si riflette anche nella nostra musica. Nel nostro lavoro cerchiamo costantemente di esplorare diverse sfumature sonore e di scrivere testi che spaziano tra le tematiche più disparate.
“Rimini Beach” è il singolo che avete scelto per lanciare il nuovo album “Evoluzione”. Un’opera d’esordio che richiama la magia dell’estate e dei primi amori estivi.
Nelle altre canzoni dell’album avete in programma di trattare sempre temi “leggeri” o pensate di affrontare, sempre nell’ambito delle sonorità pop che caratterizzano l’esordio, anche altri argomenti più complessi?
Giulia Rosati: Scrivendo i testi per le canzoni di Evoluzione ho cercato di trattare diversi temi, mantenendo sempre una leggerezza che pervade l’intero album, ma, al tempo stesso, affrontando argomenti più impegnati come l’evoluzione, la diversità, l’emancipazione, le difficoltà economiche, talora anche un tono goliardico. Ho cercato di usare sempre un linguaggio chiaro e diretto, che potesse facilmente arrivare a tutti.
Marco Muccio: La concezione dell’intero album deriva dalla nostra consapevolezza di ciò che sentivamo di voler esprimere. In base ai testi di Giulia, io ho cercato di sperimentare differenti generi musicali, pur rimanendo in un ambito pop. Si possono intuire influenze che vanno dal blues più divertente al gothic metal, passando per ritmi dance.
La sperimentazione è insita nelle nostre scelte creative.

Perché avete scelto proprio Rimini per l’ambientazione del singolo e come location del videoclip?
Marco Muccio: Rimini è sempre stata una città che ho nel cuore, anche grazie alle origini romagnole di mia madre. Rimini rappresenta nell’immaginario collettivo la meta classica di chi va al mare, soprattutto per divertirsi e per ballare. La nostra canzone di un innamoramento a prima vista, e la spiaggia di Rimini ci è sembrata la location perfetta per inscenare, musicalmente e visivamente, le sensazioni che si provano nei primi amori.
Giulia Rosati: Io ho scelto Rimini perché richiama i ricordi adolescenziali dell’estate: una città vivace e vitale, simbolo della spensieratezza e del divertimento della classica vacanza romagnola. Un immaginario che ha segnato le vite e le storie di molti italiani, in tanti hanno vissuto degli amori estivi nati proprio grazie all’atmosfera spensierata di “Rimini Beach” ed emozioni simili a quelle dei nostri protagonisti, e ancora oggi sorridono ripensando a quei momenti di spensieratezza. Quale location italiana migliore per una hit estiva?
Organizzare tutto il progetto è stata un’avventura incredibile: ci siamo confrontati con attori, tecnici, professionisti, truccatori e con gli amici che hanno partecipato al video, il che ha reso tutto ancora più speciale. Tra mille imprevisti e con un pizzico di fortuna siamo riusciti a realizzare le riprese esattamente come le avevamo immaginate!

Potere raccontarmi come nasce la vostra passione per la musica e quando è nata l’idea di unire le vostre storie e competenze artistiche per creare il progetto “Poliedrika”?
Giulia Rosati: Il mio percorso musicale è iniziato nell’adolescenza, quando mi sono dedicata allo studio del basso. Avevo una band che si chiamava Dirty Paper e facevamo cover rock e grunge.
Più avanti ho conosciuto Marco: ci ha unito la passione per il disegno, la grafica, il video editing e la scrittura. Dopo una perdita importante, è nata in me la voglia di cantare, un’arte alla quale non mi ero mai avvicinata prima. Così ho cominciato a studiarla con serietà: un anno di canto lirico per sperimentare, poi canto moderno, che studio da due anni presso l’Intelligent Keyboard School. In parallelo, io e Marco abbiamo fatto parte per un periodo del Coro Sandro Castiglione, un’esperienza che ha contribuito a rafforzare il nostro percorso vocale. Durante questi studi ho sentito forte il bisogno di unire anche la scrittura, che da tempo coltivo. Sono abituata a comporre in metrica grazie al poetry slam, che mi ha aiutata a migliorare la struttura dei testi, e qualche tempo fa ho capito che era arrivato il momento di dare forma al progetto Poliedrika: una sintesi di dedizione, creatività e tanto studio.
Marco Muccio: La musica ha sempre fatto parte di me. Da bambino ho studiato pianoforte per 3 anni, poi sono passato a suonare le tastiere da autodidatta. I sintetizzatori mi hanno permesso di sviluppare suoni e basi musicali, questo mi ha permesso di fare piano bar. Nel frattempo, mi sono dedicato alla chitarra elettrica e al basso, incuriosito soprattutto dalle possibilità degli effetti sonori. Ho suonato i sintetizzatori in 4 gruppi musicali spaziando dal progressive metal alla musica italiana anni 60. A Roma ho intrapreso anche il percorso di insegnante di chitarra, attualmente svolgo tale attività alla All Music di Terni. Il progetto PoliedrikA è scaturito dal connubio artistico che lega me a Giulia, e ci da modo di rendere sonori quelli che sono i nostri pensieri, le sensazioni, la visione che abbiamo del mondo e la nostra personale idea del futuro. Tali temi, insieme alla mia esperienza in ambito compositivo, mi hanno permesso di ricercare sonorità originali e ritmiche incalzanti. La sperimentazione è forse la prerogativa più importante per entrambi.
Oltre alla musica siete molto attivi anche in altri ambiti artistici come l’illustrazione, la poesia, la scrittura. Quanto c’è di queste vostre esperienze “poliedriche” come il nome del vostro progetto dentro “Rimini Beach” e le altre opere di “Evoluzione”?
Giulia Rosati: Per Rimini Beach, la mia passione per la regia è stata fondamentale: ho realizzato insieme a Marco lo storyboard, il che ci ha permesso di guidare il videomaker durante le riprese. La scrittura, che ho coltivato negli anni grazie anche alla partecipazione al collettivo Catena e ai poetry slam, mi ha aiutata a comporre le dieci tracce in poche settimane. Anche il gusto visivo ha trovato spazio: ho immaginato la copertina del singolo e l’ho poi sviluppata in digitale, in post-produzione.
Tutte queste arti intrecciate hanno contribuito alla nascita di Evoluzione, un album che è il risultato di anni di esperienze e sperimentazioni. Non vediamo l’ora di far uscire i prossimi brani, già proiettati nel futuro, con nuovi storyboard e riprese. Considero questo album la prima vera esplorazione musicale, ma sto già pensando al prossimo, con l’intenzione di intrecciare nuovi stili e sonorità. L’evoluzione del progetto è continua: cambia forma, cresce, si trasforma.
E resta sempre in cerca di nuove espressioni!
Marco Muccio: I miei lati artistici (grafica, scrittura, poetry slam e coro) ben si legano, insieme alla musica stessa, alla progettazione dell’album. Non è semplice organizzare tutte le tracce nel mixer e gestire i livelli di ogni singolo strumento, farli interagire sapientemente con le parti vocali in metrica, talvolta con l’ausilio anche delle nostre tre coriste, Silvia Cicioni, Marta Porchetti e Bianca Ruggiero.
Ogni opera artistica necessita di una certa pianificazione, degli elementi adatti a dare le giuste colorazioni, ma soprattutto tanta dedizione, impegno, sacrifici, studio, perfezionamento, anche a costo di fare le ore piccole o di riregistrare alcune parti per raggiungere il risultato a cui ambivamo. Lo stesso è accaduto per gestire le riprese e la coreografia del videoclip. Bisogna tenere in conto vari fattori, compresi gli imprevisti. Ma proprio la nostra indole artistica è stata preziosa per legare ogni singolo aspetto dell’album. Ci siamo evoluti creandolo e ci siamo influenzati a vicenda vocalmente e musicalmente.
Come illustratrice di recente hai partecipato a progetti espositivi o mostre personali?
Giulia Rosati: Negli ultimi anni ho esposto le mie illustrazioni in diversi contesti artistici, come la Casa delle Donne e alcuni locali come Il Chicco d’Oro, il Bar del Teatro e il Bar dell’Atleta, dove erano presenti le immagini realizzate con la tecnica delle matite colorate acquerellabili per il libro Strane Sembianze della scrittrice Patrizia Merigiola. Nel febbraio 2025 ho interpretato alcuni estratti del libro Lo specchio degli occhi tuoi di Rosanna Pierleoni, le poesie scritte dalla protagonista Elettra, nel corso della presentazione che si è tenuta a Terni presso il Joy Lab San Valentino. Nell’occasione erano esposti alcuni dei miei lavori di illustrazione.
Per il Narnia Horror Fest, la locandina ufficiale da me illustrata è stata esposta presso il Cinema Mario Monicelli di Narni. A maggio 2025 a Marmore, in occasione della mostra artistico letteraria “Dante alla Cascata” organizzata dall’associazione Umru in collaborazione con Associazione San Valentino Pro Loco Marmore e Thyrus- Associazione Culturale, ho realizzato un’illustrazione a tema esposta presso il Museo Hydra-Museo Multimediale della Cascata delle Marmore.
Oggi sono molto concentrata sullo studio musicale, ma l’illustrazione resta una parte viva e profonda del mio percorso. Appena ne avrò l’occasione, tornerò a dedicarmi anche all’arte visiva, sia su carta che in digitale.
Note biografiche sugli artisti
Giulia Rosati è nata a Terni nel 1990. In ambito lavorativo ha frequentato un corso di grafica presso il Nid a Perugia. Attualmente lavora come grafica pubblicitaria e realizza siti web.
Fin da bambina ha mostrato una naturale propensione per il disegno e la fantascienza. Alle scuole elementari, il suo primo lavoro significativo fu l’illustrazione di un astronauta, che ha realizzato per tutti i compagni su loro richiesta. Durante gli anni di studio presso l’Istituto d’Arte con indirizzo filmico-televisivo, ha potuto sperimentare diverse tecniche espressive, imparando a raccontare storie per immagini.
Questa esperienza ha rafforzato il suo amore per la narrazione visiva. L’incontro con il collettivo letterario Catena di Terni ha risvegliato anche la sua passione per la scrittura. Ha partecipato a numerosi concorsi letterari, e due dei suoi racconti – Keyword e Heartworld – sono stati selezionati per la raccolta di fantascienza Bravi Autori.
Un altro suo racconto è stato scelto per il concorso Turno di notte, mentre due brevi testi sono apparsi nella fanzine mensile La Cattiva Novella, sempre curata dal collettivo. Nel 2025, una sua poesia è stata inclusa nell’agenda All Around.
È stata semifinalista regionale di poetry slam per due volte. Questa disciplina le ha permesso di unire scrittura e performance, rivelando una predisposizione naturale per il teatro.
Ha perfezionato dizione con la Scuola di doppiaggio Brescia online e, successivamente, ha seguito un corso biennale di doppiaggio presso la scuola Vox Revolution.
Nell’ambito dell’illustrazione e delle collaborazione, Giulia Rosati ha illustrato con matite colorate acquerellabili il libro Strane Sembianze della scrittrice Patrizia Merigiola, ha realizzato copertine in stile horror per l’evento Narnia Terror Night, dedicato al cinema indipendente, ha letto i racconti di Alessandro Chiometti per il TIC Festival di Terni (Palasì), ha portato in scena un suo poetry slam presso la BCT Biblioteca Comunale di Terni, vincitore nell’evento Io non gioco più, contro le ludopatie.
Ogni ottobre, presso la BCT Biblioteca Comunale di Terni, legge testi di autori horror cult, in un evento ricorrente in occasione dell’appuntamento annuale con il “Terni e Narni Horror Fest”.
Attualmente si sta specializzando nello studio del canto. Questo è il suo terzo anno di studi di canto moderno, ultimamente sta studiando chitarra e sogna di poter fondere musica e parole, automatizzando l’esecuzione musicale dei testi che scrive.
Ha anche idee registiche che tiene nel cassetto, in attesa del momento giusto per portarle alla luce….
Marco Muccio è nato a Roma nel 1977 e si è dedicato allo studio del pianoforte in giovane età, per passare poi alle tastiere, alla chitarra e al basso. È sempre stato portato per il disegno e si è specializzato in grafica 2d e 3d (presso l’Istituto Quasar) che poi è diventato anche il suo lavoro principale, avendo lavorato nella sua città natale presso società con clienti importanti come Mercedes-Benz Finanziaria, Ford, Animantis, Trenitalia e Comune di Roma in ambito pubblicitario, web e multimediale. L’illustrazione e l’impaginazione lo hanno portato anche alla creazione di giochi da tavolo, partecipando con alcuni miei prototipi ai concorsi IdeaG. Si dedica anche alla scrittura di racconti e poesie, e tramite il collettivo Catena di Terni ha partecipato ad alcuni poetry slam. Presso l’Istituto paritario Altamura e alcuni centri anziani di Roma ha insegnato per molti anni chitarra, disegno e informatica. A Terni insegna chitarra presso la scuola All Music. Inoltre, ha preso parte al coro Sandro Castiglione per due anni.
Contatti dei Poliedrika
Pagina Fb: Poliedrika
Pagina Ig: Poliedrika
Pagina Fb personale di Giulia Rosati dedicata a illustrazioni, fumetti, progetti: Giusney
Pagina Ig Giulia Rosati @giusney
Pagina Fb personale di Marco Muccio: Marco Muccio Musica e Grafica
Andrea Macciò



































































