Regione Lazio: proroghe alla salute

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Cosa pensano i ministri, sempre pronti alla foto di rito, della proroga al 31 maggio dell’ordinanza nella Regione Lazo che differisce le visite di controllo. Una regione dove i contagi oramai sono di poche centinaia ma dove sono aumentati i casi di infarto ed ictus. Patologie importanti che colpiscono giovani e meno giovani e che la prevenzione finora aveva ridotto, grazie all’ottima cardiologia presente in Italia. Ipertenzione, sovrappeso e sedentarietà aumentano il rischio di infarto e le visite periodiche dal cardiologo risultano determinanti per individuare per tempo i sintomi. Da considerare urgenza, dichiara Cosimo Comito, cardiologo e cardiochilurgo ai microfoni di Radio Radio. Dall’arrivo del virus sembrano essere sparite le altre patologie, ma non si muore solo di Covid-19. Slittano inoltre dopo il 3 giugno le prestazioni sanitarie non urgenti: operazioni rinviabili e visite di controllo anche per malati cronici, per non oberare di lavoro medici e infermieri alle prese con l’emergenza.