RACCONTI D’AUTORE: CARAVAGGIO A ROMA

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caravaggio

Prosegue il viaggio nella vita di Michelangelo Merisi attraverso Guido Venanzoni: il dipinto “Caravaggio ventenne nelle osterie”.

La Roma in cui Caravaggio arriva verso la fine del 1592 a 21 anni, è una città che da poco tempo ha assunto l’aspetto di capitale europea grazie ai grandiosi interventi urbanistici voluti da Sisto V. Caravaggio va a stare presso un certo Tarquinio, un oste milanese proprietario di due osterie nel quartiere del bordello agli “ortacci”, a cui fa un ritratto oggi perduto. Qui inizia a dipingere quadri «per vendere», ovvero quadri di medie dimensioni facili da smerciare, il giovane artista frequenta le osterie dei quartieri malfamati che ritrae nei suoi dipinti, catturando l’essenza di quest’umanità reietta e poverissima. Sarà proprio una di queste opere, I Bari (1595) che gli farà guadagnare la stima di uno dei personaggi più importanti della città: il cardinale del Monte, che deciderà di accoglierlo sotto la sua ala protettiva procurandogli importanti incarichi presso le istituzioni religiose. Nonostante gli incarichi prestigiosi e il successo, Caravaggio continua a frequentare le bettole, trascorrendo le notti tra prostitute, giocatori di azzardo, risse e vino di dubbia qualità. Indossa abiti costosissimi ma lisi e consunti e, nonostante il divieto di portare armi, ha sempre con sé uno stocco.

Con queste e altre informazioni ho cercato di ricreare l’atmosfera che il giovane Merisi probabilmente ha vissuto, insieme a donne e cavalieri. Attraverso vestiti ed armi fedeli all’epoca, desideroso di ricreare pittoricamente l’ambiente di una osteria del 1600. Ringrazio gli attori che con molta partecipazione, mi hanno supportato contribuendo con professionalità e passione, a quanto realizzato.

Guido Venanzoni