Quella chimera chiamata metanizzazione del quartiere Cerreto

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Insorgono i residenti del quartiere Cerreto, costretti dall’inerzia di Consorzio e Comune, a pagare il gas il 300% in più rispetto al resto della cittadinanza
Egregio Direttore, le sarei grato se potesse dare spazio a questa lettera per raccontare uno dei tanti problemi che affligge il Cerreto, il quartiere di Ladispoli dove vivo. E’ di questi giorni la notizia che il Comune abbia mandato una comunicazione di diffida alla società che gestisce l’approvvigionamento del Gpl al Quartiere, ex-Consorzio, Cerreto. Questo non è che l’ultimo atto di un problema agonizzante che si sta trascinando al Consorzio Cerreto da ormai decenni e che sta dissanguando le tasche dei poveri cittadini costretti a rifornirsi di un combustibile tra i meno convenienti del mercato e dai prezzi meno trasparenti applicati, oltre che dal gestore, anche dalla giungla dei “bombolari” che provvedono al rifornimento delle abitazioni non agganciate alla rete di distribuzione. Questo giustifica il fatto che parecchi utenti siano costretti a rivolgersi a sistemi alternativi di riscaldamento come le caldaie a pellet, a biomassa o pompe di calore, con investimenti di parecchie migliaia di euro ed il tutto perché il defunto Consorzio e la tramontante amministrazione non sono riusciti, nel corso di questi anni, a mantenere gli impegni e le promesse elettorali di conversione del sistema di distribuzione da Gpl a Metano. Tra l’altro questa conversione era stata già contrattualizzata nella convenzione originale qualora fossero subentrate condizioni di migliore economicità della fornitura. Tuttavia questa conversione è rimasta lettera morta per l’incapacità e del Consorzio e dell’Amministrazione a farla valere. Tempo fa era circolata anche la notizia che l’allacciamento alla rete del metano dovesse passare attraverso l’assenso del Comune di Civitavecchia che, per l’Italgas, era divenuto il capofila dell’ampliamento della rete di distribuzione per i Comuni a sud di Civitavecchia. Questa notizia poi si è rivelata infondata in quanto a Cerveteri, nell’area di Valcanneto, stanno portando a termine i lavori di allacciamento senza passare per nessun Comune capofila. Perché a Ladispoli non si è potuto fare altrettanto?

Questi nodi ormai stanno venendo al pettine e, in prossimità delle prossime elezioni, gli abitanti del Cerreto ne trarranno le opportune conclusioni. Come trarranno le opportune conclusioni: sulla mancata realizzazione di un campo da rugby nelle arre verdi alla fine di Viale Mediterraneo ormai trasformate in aree di discarica di movimento terra; sulla mancata sistemazione e pulizia delle aree a ridosso del Fosso Sanguinara regno di improvvisati coltivatori che con i loro ortaggi riescono a far deviare il percorso dei mezzi di bonifica; sulla mancata realizzazione del collegamento tra viale Mediterraneo e l’Aurelia come risposta all’ormai crescente congestionamento del traffico sopportato dalle entrate attuali situate sulle Settevene-Palo; sulla mancata manutenzione delle strade del quartiere ormai in preda al più completo dissesto. La ringrazio, Direttore, dello spazio concesso ed in attesa di, se ci saranno, repliche da parte degli attuali organi competenti la saluto cordialmente.

                                                                                                      Lettera firmata

 

La missiva, firmata peraltro da molti residenti del Cerreto, apre l’ennesima finestra su una vicenda assurda. Che sarebbe ridicola se non riguardasse il salasso di denaro che gli abitanti della lottizzazione debbono sborsare per il riscaldamento ed il gas di uso domestica. Tempo fa anche il Codacons aveva scoperchiato la pentola di questa clamorosa ingiustizia, segnalando come al Cerreto il gas costasse il 300% in più rispetto al resto della città. Fu anche realizzata una raccolta di firme per chiedere l’intervento del comune. Da allora non si è saputo più nulla, la storia si è impantanata, si spera che uno dei primi impegni della prossima amministrazione comunale possa essere lo scioglimento definitivo della faccenda metanizzazione del Cerreto.