QUANDO MARADONA SFIDÒ IL CIVITAVECCHIA, E IL LADISPOLANO MARCO FRACAS

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Maradona

ERA IL 1990 E IL PIBE DE ORO SEGNÒ SU CALCIO DI PUNIZIONE PRIMA DELLE «NOTTI MAGICHE»

ll Diego uomo si è trascinato sulle spalle il Maradona giocatore. Chi lo ha conosciuto davvero ha avuto modo di raccontarlo in questi giorni di lutto per il mondo del calcio, specie per i napoletani. Un «Dio del calcio» osannato e per gli addetti ai lavori inarrivabile come top player, anche più di Pelè. Ricordato come una divinità, come un genio quasi incompreso per i suoi trascorsi, è stata celebrato in mondovisione.

MaradonaEppure non tutti sanno che quel “mostro sacro” del pallone è approdato anche qui sul litorale, a Civitavecchia, non da turista ma nei panni del calciatore. E si è incontrato in un rettangolo verde con un altro che a livello locale era considerato un piccolo genio mix di bravura e sregolatezza: Marco Fracas, scomparso anche lui pochi mesi fa all’età di 60 anni. Proprio come Maradona. Maggio 1990. Allo stadio Fattori di Civitavecchia è in programma un’amichevole tra la formazione portuale e l’Argentina, campione del Mondo in Messico quattro anni prima, trascinata da quel folletto in maglia numero 10 celebre per aver siglato la prima delle due reti con l’Inghilterra con la mano: la “Mano di dios”. Uno sgarbo mai perdonato dai britannici. Ma per la nazionale Albiceleste, guidata da Carlos Bilardo e per El Pibe de Oro è l’ultimo test prima delle «notti magiche» italiane. La Nazionale di Bilardo, avrebbe successivamente perso la gara d’esordio del mondiale, ma avrebbe battuto in semifinale ai calci di rigore la nostra nazionale dopo aver pareggiato ai tempi regolamentari con Caniggia. Gli azzurri di Vicini si portarono in vantaggio con Totò Schillaci. Si arrenderà poi solo in finale contro la Germania.

MaradonaCosì il più forte di tutti tempi si ritrovò a calcare l’erba con i suoi compagni contro i civitavecchiesi che all’epoca militavano nell’Interregionale, l’attuale serie D e che annoveravano nella formazione proprio Marco Fracas deceduto ad agosto del 2019 per un malore improvviso. Un lutto per Ladispoli per il suo ex giocatore che con le maglie di Reggina, Taranto, Salernitana e Paganese sfidò la Juventus di Platini segnando anche un gol a Tacconi in Coppa Italia. Fischio d’inizio affidato all’arbitro Valori di Roma.

Maradona giocava con le scarpe slacciate e se le allacciò solo per calciare la punizione col quale segnò il 2-0. Rimasero tutti stupiti dalle sue giocate che fino a quel momento avevano visto solo in tv, o al massimo allo stadio. Molti ex del Civitavecchia in questi giorni – come raccontato da Pierluigi Cascianelli che segue per il Messaggero il Civitavecchia calcio – hanno detto che prima della gara, salendo le scalette che portano al terreno di gioco, El Pibe si cimentò in una delle sue giocolerie preferite: un palleggio a piedi scalzi con una pallina da tennis. Fu molto disponibile quel giorno, tutti si fecero una foto con lui e una fotografia a quei tempi non ha lo stesso valore di oggi. Anche Marco Fracas, il ladispolano in maglia numero 11 ingabbiato nella retroguardia sudamericana trascinata da Sensini e Basualdo, non mancò all’appuntamento e lo raccontò a tutti i suoi amici, conservando gelosamente quella foto in cui abbracciava Maradona.

CIVITAVECCHIA-ARGENTINA: 0-2

Il tabellino
Marcatori: Batista (A) al 10′ p.t., Maradona (A) all’8 s.t.
ARGENTINA (primo tempo): Pumpido, Ruggeri, Simon, Serrizuela, Sensini, Basualdo, Burruchaga, Batista, Balbo, Maradona, Dezotti.
ARGENTINA (secondo tempo): Cancelarich, Fabbri, Bauza, Brown, Olarticoechea, Monzon, Lorenzo, Batista (Sensini), Caniggia, Maradona (Dezotti), Troglio. All.: Bilardo. CIVITAVECCHIA: Nardelli (De Felici dal 1′ s.t.), Vincenzi, Biferari, Caputo, Donati, Vichi, Paolini, Ciaralli, Silvestri, Celestini, Fracas. All. Montez