PULCI NELLA SABBIA

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I CITTADINI RESTANO CON L’ANSIA DOPO LA COMPARSA DELLE BOLLE.

Cerveteri – Nessun intervento anti-pulci. Il caso, pare, si sarebbe chiuso così lasciando nell’incertezza residenti e villeggianti che frequentano le spiagge etrusche di Campo di Mare. È proprio in quel punto che diversi giorni fa i cittadini hanno segnalato, e lo hanno fatto in modo piuttosto energico, la presenza di bolle sul corpo una volta usciti dall’acqua o anche restando sulla sabbia. «I miei figli pieni di bolle enormi ed infette», era lo sfogo di una madre. Alla signora, specialmente sui social, si sono accodati altri cittadini che, dopo una giornata di sole in spiaggia, si sono ritrovati a dover fare i conti con la comparsa di fastidiose bolle.

Il sospetto è che si trattasse di pulci di mare o anche acari della sabbia. Anche persone adulte sono state costrette a contattare il loro medico o ad andare in farmacia e alcuni, allarmati, hanno portato i loro figli al Bambino Gesù di Palidoro per un controllo rassicurante. Sono stati proprio i sanitari dell’ospedale pediatrico a certificare che si trattasse probabilmente di pizzichi di pulci.

Un caso che ha sollevato subito polemiche e attivato la classe politica. «Mi sono subito attivata – sostiene Anna Lisa Belardinelli, consigliere comunale – contattando la municipalizzata Multiservizi e poi l’ufficio Ambiente del Comune. Ho preteso una disinfestazione e come risposta mi è stato detto che la colpa sarebbe del caldo e che lo stesso problema si è presentato in altre zone del litorale». Proprio nei giorni scorsi ad esempio diverse segnalazioni di questo tipo si erano registrate a Passoscuro, nel comune di Fiumicino. I cittadini invocano azioni di bonifica più efficaci per evitare di ritrovarsi nuovamente a contatto con le pulci.